Slipknot, Corey Taylor rivela quanti soldi guadagnano gli Slipknot da YouTube per 1 milione di views

Corey Taylor ha rivela quanti soldi hanno ottenuto gli Slipknot, la sua band, da circa un 1 milione di stream e riproduzioni su YouTube. Anche il frontman e cantante degli Slipknot (e anche degli Stone Sour) ha parlato della nuova faccenda dei guadagni degli artisti che ormai non guadagnano più con la vendita dei dischi, ma quasi solo con i live. Anzi, il discorso andrebbe spiegato con più precisione, ma sta di fatto che il cantante ha detto: “Ho un problema con il modo in cui questi servizi di streaming distruggono l’artista e lo dirò fino al giorno della mia morte.” Il cantante degli Slipknot Corey Taylor ha preso di mira i servizi di streaming, tutti, nessuno escluso.

L’INIZIO DELL’INTERVISTA A COREY TAYLOR

Alla domanda “Come band di successo, potresti sopravvivere solo con i tuoi diritti d’autore dalle vendite in streaming?“, Taylor ha risposto: “Potresti farlo, se il sistema di streaming non fosse impostato come è. Ti stanno pagando meno di pochi centesimi. Negli Stati Uniti, hanno approvato la legislazione [chiamata Music Modernization Act 2018] ma è stato tutto mandato in appello. Sperando che venga abbattuto. Se i sistemi di streaming pagassero di più online con il modo in cui la pubblicazione in radio paga – le persone potrebbero guadagnarsi da vivere. Ho avuto dei miei amici che hanno dovuto ritirarsi, ed erano band popolari, eppure non riescono a guadagnarsi da vivere“.

COME SOPRAVVIVONO LE BAND MINORI?

Per le band di fascia media e inferiori [inteso come guadagni] è difficile per loro. È quasi meglio suonare al pub locale e fare qualche canzone. Fai più soldi così rispetto che fare un album. Le etichette non hanno le stesse possibilità ma loro stanno assumendo la parte del leone del denaro a causa del modo in cui è tutto impostato. Fino a quando l’artista non sarà pagato giustamente, sarà una battaglia fottutamente continua. L’ho vista iniziare anni fa. Non ho problemi con lo streaming. Ho un problema con il modo in cui questi servizi di streaming distruggono e strappano via l’artista e lo dirò fino al giorno della mia morte“.

YOUTUBE È UNO DEI SERVIZI CHE ROVINA LA MUSICA

Il Nostro ha affermato che il servizio come peggiore per i pagamenti agli artisti è YouTube. Ha detto: “Un milione di stream su YouTube non vale nulla. Su un milione di stream ottieni 400  dollari e non sono solo io che faccio questi continui di merda nella mia testa. La gente non può vivere su questo e non ci sono poi molte persone che ottengono questi numeri. La maggior parte di questi [soldi] va comunque all’etichetta discografica. I servizi di streaming non sono disposti a pagare i talenti che scrivono le canzoni e fanno musica, eppure fanno miliardi di dollari. Stanno prendendo il controllo dei piani lì dentro, eppure non vogliono pagare le persone che hanno fatto i soldi per loro. È folle. È difficile dappertutto in molti modi. Qualcosa deve cambiare.

COREY TAYLOR È D’ACCORDO CON I METALLICA

Corey Taylor ha poi parlato della vicenda Napster vs. Metallica del 2000, evento spartiacque nel legame tra musica in streaming e guadagni. Napster fu il primo sistema di peer-to-peer di massa e divenne veramente noto alla cronaca perché i Metallica, proprio nel 2000, iniziarono una causa legale con il programma. Napster era accusato di violazione di copyright per la pubblicazione dell’album della band Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act. Ebbene, a riguardo il leader degli Slipknot si è dichiarato favorevole a questa iniziativa promossa ormai 20 anni fa dai Metallica ma purtroppo servì a poco perché la tecnologia peer-to-peer continuò per anni, ingigantendosi a dismisura.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.