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Slipknot, Corey Taylor: ‘ecco come cambierà il mercato musicale dopo il coronavirus’

Quello che il mondo intero sta vivendo è un periodo storico non indifferente. L’avvento del Coronavirus, infatti,  ha letteralmente messo in pausa le nostre vite e, insieme a noi, si sono fermati anche tutti gli eventi sportivi, musicali e cinematografici. Purtroppo, poi, le notizie che trapelano in questi giorni non sono per niente confortanti: secondo gli esperti, infatti, ci vorrà almeno un anno e mezzo prima che questi eventi possano riprendere. Ciononostante il frontman degli Slipknot, Corey Taylor, è seriamente convinto che alla fine di tutto ciò ci sarà una ripresa incredibile della musica.

L’opinione di Corey Taylor degli Splipknot sul Coronavirus

Il musicista degli Slipknot e degli Stone Sour ha espresso il suo parere su questa delicata faccenda del Coronavirus e di tutto ciò che ne comporterà. E, stranamento, l’artista appare estremamente positivo per quanto concerne la ripresa degli spettacoli dal vivo.

“Io credo che tutto dipenda da come ripartiremo: penso che l’industria dello spettacolo  inizialmente farà esibire solo una manciata di artisti, per capire meglio la situazione.” Ha spiegato la voce degli Slipknot durante un recente collegamento dalla sua casa a Las Vegas, aggiungendo: “Il tutto avverrà a piccoli passi e probabilmente all’aperto, così le persone non avranno la sensazione di essere troppi vicini gli uni con gli altri. E, naturalmente, inizialmente ci sarà un senso collettivo di paranoia.”

La rinascita dell’intrattenimento

Purtroppo quello che stiamo vivendo è un periodo senza precedenti e, ora come ora, l’unica cosa che conta è la salute e la prevenzione. Questo, ovviamente, lo sa benissimo anche Corey Taylor: ”Credo che ci saranno alcuni artisti che si sacrificheranno per altri. Se facciamo le cose per bene e con il solito entusiasmo, forse in un anno riusciremo a risolvere tutto. Ad ogni modo sono convinto di una cosa: quando le persone si renderanno conto che il peggio è passato, si stancheranno di guardare gli show attraverso un telefonino e vorranno finalmente godersi l’esperienza del live.”

L’artista, quindi, è fermamente convinto che quando troveranno il vaccino e finalmente riprenderanno gli show dal vivo, ci sarà una rinascita della musica: “Ci sarà una vera e propria rinascita dell’intrattenimento dal vivo, sarà un’esperienza davvero fantastica. E, ovviamente, questo discorso vale anche per gli Slipknot: già da tempo parlavamo di fare uno show più intimo e quasi nostalgico, indossando magari anche i vecchi costumi. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è la certezza di poter fare tutto secondo le norme e in totale sicurezza.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)