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Slipknot, Corey Taylor: i dieci album che gli hanno cambiato la vita

Corey Taylor, conosciuto soprattutto per i suoi lavori negli Slipknot e negli Stone Sour, è attivo da oltre trent’anni nel settore dell’heavy metal e, di musica, se ne intende e come. In questo articolo vogliamo soffermarci in particolar modo sulla sua passione per il mondo della musica, analizzando i dieci album che hanno cambiato la vita di Corey Taylor per sempre.

Corey Taylor, il primo album acquistato: Iron Maiden, Powerslave

“Il primo album che ho comprato nella mia vita è stato proprio Powerslave degli Iron Maiden. Mi ricordo che era il periodo di Natale e chiesi a mia nonna di accompagnarmi a cercare qualcosa, lei comprò questo e ‘Girls Girls Girls’ dei Motley Crue. Ancor prima che entrassimo nel negozio già sapevo che avrei preso un disco degli Iron Maiden.”

L’album con la miglior copertina di sempre: Iron Maiden, Somewhere in Time

“Naturalmente anche qualcosa dei Pink Floyd sarebbe stato perfetto, ma alla fine scelgo sempre Somewhere in Time. Quando l’ho acquistato la prima volta l’ho aperto e sono rimasto a fissarlo per un’ora: era incredibilmente bello.”

L’album che gli fa superare il limite di velocità: Amen, Amen

“Quell’album è così dannatamente bello! Ricordo che quando uscì avevo da poco comprato un lettore CD per la mia macchina, avevo un paio di giorni liberi e… quella cazzo di macchina correva più di quanto avesse potuto realmente fare al suono di quell’album.”

L’album che gli ha spezzato il cuore: Quiet Rot, Quiet Rot III

“Quello è il primo album che ho acquistato che mi ha fatto dire ‘aja’. Ho apprezzato molto ‘The Wild and The Young’ e ho pensato che sarebbe stato fantastico… invece era fottutamente strano.”

L’album che avrebbe voluto fare: Ray LaMontagne, Trouble

“Cazzo, quell’album è spettacolare e io adoro quell’uomo. Non credo esista una brutta canzone in questo disco, è ricco di brani incredibili e sono incazzato perchè avrei potuto farlo io.”

L’album per cui vorrebbe essere ricordato: Slipknot, Slipknot

“Sono abbastanza orgoglioso di tutto ciò che ho fatto, ma se dovessi sceglierne uno in particolare allora direi il primo album degli Slipknot.”

L’album che userebbe come esempio per far capire ad un bambino cos’è il metal: Metallica, Master of Puppets

“Ecco, questo è l’album metal per eccellenza. I Metallica hanno melodie e riff a dir poco feroci e ogni singola parte di quell’album è a dir poco perfetta.”

L’album perfetto per il suo funerale: Led Zeppelin, Physical Graffiti

“Forse l’intero album è esagerato, ma ho sempre desiderato ‘In my time of dying’; è una melodia unica: ci sono cosi tanti colpi di scena, è così multidimensionale.”

L’album usato come sottofondo durante il sesso: Depeche Mode, 101

“Ricordo che all’epoca uscivo con una ragazza che adorava i Depeche Mode e, non so se ero preso da loro o era semplicemente il sesso, ma quell’album mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose.”

L’album che nessuno crede che possieda: Les Miserables, The Dream Cast in Concert

“In pratica è un set di due dischi e proviene da uno dei miei musical preferiti, ora è in una playlist sul mio Ipod e spesso e volentieri mi siedo e lo ascolto dall’inizio alla fine.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)