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Slipknot, Corey Taylor si scaglia contro alcuni suoi colleghi: “dovrebbero rimboccarsi le maniche e….”

Corey Taylor, noto soprattutto per essere il frontman degli Slipknot e degli Stone Sour, non ha mai avuto peli sulla lingua, soprattutto quando si parla di industria musicale. In questo periodo segnato dal Coronavirus, poi, il cantante di Des Moines è stato uno dei primi a rimboccarsi le maniche a far sentire la sua voce, non solo attraverso le canzoni. Recentemente, poi, Taylor si è rivolto ad alcuni suoi colleghi, sottolineando come, in questi periodi difficili, bisogna essere forti e determinati.

Il messaggio di Corey Taylor ai suoi colleghi

Il frontman degli Slipknot ha recentemente fornito il suo personale punto di vista per quanto riguarda l’industria musicale, mandando un messaggio forte e chiaro ad alcuni suoi colleghi che, troppo spesso, si sono lasciati andare in commenti poco gradevoli. Il cantante 47 enne di Des Moines (Iowa, Usa) ce l’aveva in particolar modo con una serie di artisti che, nel periodo pre e post covid, non facevano altro che lamentarsi.

Stando alle parole di Taylor, infatti, gli artisti dovrebbero ora più che mai farsi sentire, ma in maniera positiva, mandando messaggi di speranza e di solidarietà. Il frontman degli Spliknot e degli Stone Sour si è sfogato in una recente intervista rilasciata a Full Metal Jackie, mandando messaggi forti e chiari ai suoi colleghi, senza necessariamente fare nomi. Il suo, infatti, è un discorso molto generico:

“Stiamo vivendo tutti un periodo difficile e di certo io non mi siederò e me ne starò con le mani in mano dicendo che tutto ciò mi scoraggia. So perfettamente quante persone ci sono lì fuori rimaste senza lavoro, persone che corrono anche il rischio di perdere la casa e tutto quello che hanno. Ed ecco perchè il lavoro di noi intrattenitori, oggi come oggi, è più importante che mai.”

Il frontman degli Slipknot: “bisogna farsi forza a vicenda”

Corey ce l’aveva in particolar modo con tutti i suoi colleghi che si dicevano preoccupati durante la pandemia, ignorando magari le migliaia e migliaia di persone rimaste senza lavoro e soprattutto ignorando tutti coloro che hanno rischiato seriamente la vita a causa di questo maledettissimo virus.

Il cantante statunitense ha poi aggiunto: 

“La cosa più importante è assicurarsi che queste persone possano appigliarsi almeno alla musica, che possano ricevere un messaggio di speranza, positivo. Del tipo: “resistete, fatevi forza, tutto tornerà alla normalità”. Per me la cosa più importante è sempre stata quella di fare buona musica e di condividerla con altre persone, per farle stare meglio. Ecco, questo è tutto ciò che per me conta realmente.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)