25 January, 2021, 23:54

Slipknot, Il significato di Vermillion

Gli Slipknot sono una delle band più importanti della storia della musica. Etichettati spesso come nu metal, con grande disappunto dei componenti del gruppo, hanno in realtà combinato le influenze più disparate. Questa band è conosciuta per il talento musicale dei componenti, per i testi particolari ed introspettivi, ma anche per l’immagine inquietante. Infatti, gli Slipknot sono diventati famosi anche e soprattutto per le loro maschere, riprese da classici dell’horror ed anche per le tute da carcerati che indossano. Ascoltare gli Slipknot, a prescindere dai gusti, significa immergersi in una realtà unica della musica contemporanea, affrontare i propri demoni e scontrarli. Varie sono le tematiche e molto ci sarebbe da dire sul loro repertorio. Oggi ci concentreremo solo su una canzone: Vermillion.

Vermillion, una storia di stalking o d’amore?

Vermilion è un singolo molto amato della band, pubblicato il 16 ottobre 2004 come secondo estratto dal terzo album degli Slipknot: Vol. 3: (The Subliminal Verses). Questo disco presenta tratti molto aggressivi, nello stile classico del gruppo, ma anche diverse influenze da band come i Radiohead, specie nei testi. Nel caso di Vermillion, è sicuramente un brano drammatico, cosa a cui rimanda già il titolo che si riferisce al colore del sangue, della passione. Tante sono state le teorie circa il significato di tale canzone. Secondo alcuni, potrebbe descrivere l’amore per una donna irraggiungibile. La rabbia espressa dalle parole ci suggerisce che forse questa donna addirittura non sia neppure reale, ma sia una perversione, una fantasia, qualcosa che esiste solo nella testa di chi sta parlando. In realtà a risolvere l’enigma è Corey Taylor, che spiega di aver voluto scrivere qualcosa dal punto di vista di uno stalker pieno di rabbia e gelosia. È quindi ad un “amore malato” che la canzone fa riferimento. Nel video ufficiale vediamo la donna a cui si riferisce il testo in scene volutamente velocizzate. Al suo pallore è contrapposta nel video la figura dei membri della band che portano le solite maschere. Inquietante è come sempre l’atmosfera che fin dal titolo dell’album “The subliminal verses” ci suggerisce la descrizione di una poetica e sublime agonia.

La seconda parte in un’altra canzone

Una peculiarità di Vermillion sta nel fatto che sia presente nell’album anche una seconda parte, con un secondo videoclip. Questa continuazione si distingue per essere notevolmente meno aggressiva, pur mantenendo la stessa melodia. Nella seconda parte si marca ancora di più la voce di baritono di Corey Taylor in uno stile che ci riconduce di più agli Stone Sour. La differenza di atmosfera che suscitano queste due canzoni corrisponde ad una grande ambizione da parte degli Slipknot: mostrare in due canzoni distinte, una il continuo dell’altra, due facce della stessa situazione. Prima la rabbia, la crisi, la gelosia e poi la malinconia, forse il senso di colpa. L’indagine psicologica è del resto sempre appartenuta a questo gruppo.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)