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Slipknot, quella volta che la band suonò un brano dei Pink Floyd (VIDEO)

Nel corso della storia della musica non sono certamente stati rari i momenti che hanno visto la realizzazione di cover, reinterpretazioni particolari o versioni incredibilmente specifiche di brani che hanno fatto la storia e che meritano di essere ricordati anche per quanto riguarda le cover realizzate. Si tratta di momento di grande confronto, che portano artisti a instaurare un dialogo artistico con altri attraverso prodotti di valore, che possono essere arricchiti attraverso un contributo artistico. Certo è che se, nella maggior parte dei casi, una cover tende ad essere realizzata da artisti di un genere affine, non è raro trovarsi di fronte a realizzazioni particolari di un brano che ha fatto la storia. E’ il caso di Breathe, celebre canzone dei Pink Floyd che è stata oggetto della cover degli Slipknot. 

La cover acustica di Breathe degli Slipknot

E’ di grande valore la cover acustica realizzata dagli Slipknot, che – nel corso di un live sicuramente particolare e orfano di quelle maschere e quei modi di fare che hanno caratterizzato la formazione negli anni – hanno deciso di reinterpretare uno dei più grandi classici della storia della musica, certamente non sfigurando. In occasione di un concerto al Live At House of Blues, il cantante della formazione metal statunitense ha realizzato una bellissima cover del brano dei Pink Floyd, accompagnato dalla sua chitarra e in assenza di qualsiasi altro “orpello” che generalmente l’accompagna. 

La canzone dei Pink Floyd, parte di The Dark Side of the Moon, è la seconda traccia dell’album, nonostante la scelta sia puramente discografica: per la sua composizione, Breathe è definibile come la seconda parte della suite iniziale, Speak To Me. Dal punto di vista compositivo, e questa è una caratteristica che emerge particolarmente anche dalla cover di Corey Taylor degli Slipknot, il brano si propone attraverso un ritmo lento ma pieno di armonie, caratterizzato dai frequenti raddoppi musicali della chitarra di David Gilmour, per cui si nota particolarmente il lavoro di direzione di Alan Parsons. 

La cover di Wish You Were Here realizzata da Corey Taylor

Corey Taylor non è certamente nuovo a realizzazioni di questo tipo, dal momento che – nella sua storia artistica che ha caratterizzato soprattutto i live migliori realizzati al di fuori del contesto della band – ha avuto modo di servirsi di cover realizzate in grande stile per comunicare molto della sua passione artistica e del suo bagaglio musicale, certamente non di poco conto.

In occasione di un concerto a Irving Plaza, New York, realizzato il 9 agosto del 2017, Corey Taylor ha avuto modo di omaggiare i suoi fan con una bellissima cover di Wish You Were Here, un brano di sicuro complesso da realizzare anche in cover. E’ la dimostrazione, come potrete ascoltare, di tutto il grande valore del leader degli Slipknot.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.