gtag('config', 'UA-102787715-1');

Smiths, Le canzoni della band più belle per ballare

Gli Smiths sono stati una delle band più importanti del panorama musicale mondiale. Senza di loro, l’indie probabilmente non sarebbe mai stato lo stesso. La loro musica ha stupito e incantato tutti, anche se la loro carriera si è interrotta a causa dello scioglimento che l’ha resa molto breve. Malgrado ciò, nessuno senza dubbio se ne dimentica. Nella discografia degli Smiths sono vari i contenuti. Vi sono bellissime ballad, brani malinconici, poetici anche grazie alla penna di Morrissey. Essendo in pieni anni ottanta, è naturale la presenza di un sound particolare ed anche di canzoni più adatte a ballare. Abbiamo selezionato le cinque migliori.

Heaven knows I’m miserable now

Gli Smiths sono spesso definiti “band dei singoli” per la loro abitudine di non inserire in album in studio le canzoni, ma di pubblicarle antecedentemente. In generale è uno dei brani più adatti per comprendere le particolarità della penna di Morrissey: ironia, ma anche malinconia si intrecciano in questo iconico brano.

Ask

Non troviamo nemmeno questo brano in nessun album in studio, ma ha avuto un enorme successo. Morrissey ha spiegato che venne concepito come più spensierato rispetto ad esempio a Panic, una canzone che ha una grande rabbia e che fece guadagnare alla band diverse polemiche. Infatti, si scagliava contro la musica pop e contro un certo tipo di musica, ma che li fece anche accusare di razzismo. Ask è più leggera, ma non per questo meno meritevole.

This charming man

Grazie a questa danzone gli Smiths diventarono la prima band indipendente a comparire su Top of the Pops, quindi questo brano è fondamentale non solo per la loro carriera, ma anche per la storia dell’indie. Il testo è stato spesso lodato poiché, come è nello stile di Morrissey, è pieno di riferimenti culturali, letterari e cinematografici. Un esempio è la frase I would go out tonight But I haven’t got a stich to wear che deriva da A Taste of Honey di Shelagh Delaney.

Bigmouth Strikes Again

Morrissey definì questa canzone come estremamente divertente ed effettivamente ha ragione. È forse una delle più spensierate del repertorio della band inglese. Fondamentalmente è una sorta di parodia dello stesso Morrissey, in cui dipinge se stesso come un incompreso ed un bigmouth, uno che parla troppo.

Girlfriend in a Coma

La tematica della canzone dovrebbe essere triste, in quanto racconta di una donna che praticamente si trova in coma ed ha al capezzale il fidanzato che di fatto la prende in giro. La sua ironia rende il brano divertente malgrado la situazione.

Share

Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.