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Steve Miller contro Jimi Hendrix e sulla chitarra in fiamme: “quel gesto è stato patetico”

Il 1967 è una data che tutti gli amanti del rock ricorderanno bene. In quell’anno, infatti, l’iconico Jimi Hendrix bruciò per la prima volta la sua amata Stratocaster dopo una spettacolare esecuzione di “Wild Thing” durante uno spettacolo all‘Astoria di Londra. Il gesto, col tempo, verrà ripetuto da Hendrix e diventerà un vero e proprio simbolo del rock, un’immagine che segnerà inevitabilmente la storia di questo genere. L’immagine di Jimi Hendrix che versa del liquido infiammabile sulla sua leggendaria chitarra è ormai entrata nell’immaginario collettivo; c’è, però, chi non ha mai apprezzato quel gesto, definendolo a dir poco “patetico“: Steve Miller.

Quella volta in cui Jimi Hendrix bruciò la sua iconica chitarra

Steve Miller e Jimi Hendrix sono entrambi chitarristi, sebbene il loro approccio alla musica sia stato completamente diverso. Steve iniziò con il blues per poi passare ad un suono più aggressivo, mentre Jimi… beh Jimi era Jimi: unico, inimitabile, la vera e propria essenza del rock. Nonostante le evidenti differenze stilistiche, la coppia ha operato nello stesso periodo e Miller ha avuto perfino l’opportunità di assistere ad uno show dal vivo di Hendrix. E, sia chiaro, non stiamo parlando di uno show qualsiasi, ma di uno di quelli che ha segnato inevitabilmente la storia della musica rock.

Nel 1967, infatti, Steve Miller e Jimi Hendrix facevano parte dello stesso evento: il Monterey Pop Festival. L’evento che, alla fine, divenne famoso soprattutto per il finale frenetico di “Wild Thing” di Hendrix, il quale incendiò la sua amata Fender Stratocaster. Il gesto fece il giro del mondo, diventando presto una delle immagini più rappresentative del rock. Tutti apprezzarono il gesto, tutti tranne Steve Miller sia chiaro.

Steve Miller sul gesto di Jimi Hendrix al Monterey Pop Festival: “è stato a dir poco patetico”

Durante un’intervista al Washington Post, ripercorrendo le varie tappe di quell’iconico evento e il momento in cui Jimi Hendrix ha bruciato la sua Stratocaster, Steve Miller ha spiegato:

“Quando ho visto Jimi Hendrix smettere di suonare, mettersi in ginocchio e tirare fuori una lattina di liquido infiammabile per poi dar fuoco alla sua chitarra mi son detto: “Ragazzi, questo fa davvero schifo.” In quel preciso istante ho pensato che quel gesto fosse a dir poco patetico.”

Steve Miller è sempre stato un uomo abbastanza modesto, a cui è sempre importato poco o niente degli eccessi dell’industria musicale, del denaro e di quei tipici gesti estremi per attirare l’attenzione del pubblico. Naturalmente un musicista con questa particolare mentalità difficilmente potrà apprezzare un iconico gesto come quello di Hendrix

 

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)