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Steve Vai: “Ecco i dischi che mi hanno cambiato la vita”

Vediamo i dischi che hanno cambiato la vita di Steve Vai. I dischi non sono pochi e quindi andiamo direttamente con la lista, il primo che va inserito è uno di Jeff Beck del 1975 intitolato Blow By Blow. Steve Vai ha detto che è sempre stato innamorato della chitarra di Jeff Beck che riesce ancora oggi a essere moderna con i vari fraseggi. Per lui in quel disco Jeff Beck era riuscito a coordinare i testi e la dinamica dei pezzi in maniera perfetta. Altro disco decisamente particolare e la colonna sonora originale del film West Side Story del 1961. Scelta singolare questa ma decisamente significativa dato che quando Steve era molto piccolo si era innamorato pazzescamente di quelle canzoni così particolare. Quello era un modo per sentire il rock, in tv poi.

Da Zappa agli Zeppelin

Come non inserire i Led Zeppelin con il loro secondo album del 1969, ovvero Led Zeppelin II. Steve Vai è sempre stato un fan dei Led Zeppelin e in particolare dell’assolo di Jimmy Page in Heartbreaker, pezzo molto amato anche da Eddie Van Halen. Anche un altro disco, questo forse più particolare di Led Zeppelin II, lo ha fatto innamorate della chitarra. Si tratta di un concept album dei Mothers of Invention, cioè Freak Out! Il grande plus di questo disco è che nella formazione della band in questione c’era il grandissimo Frank Zappa. E già questo basta.

Alice Cooper e Igor…

C’è poi Alice Cooper con un ottimo album del 1973, ovvero Billion Dollar Babies. Steve Vai è sempre stato un grande appassionato della personalità di Alice Cooper e della sua band. Lo shock rocker riusciva a essere spaventoso ma al contempo potente e melodicamente molto interessante. Di fatto non è più solamente musica, ma un vero e proprio atto teatrale degno di nota. Steve Vai ha detto poi di essersi ispirato molto, come immagine estetica, a Alice Cooper. E a Igor Stravinsky no? Ebbene sì, c’è un disco del compositore russo intitolato The Rite of Spring che ha un posto speciale nel cuore di Steve Vai. In realtà si tratta di un disco che racchiude tutte le melodie dei balletti classici ed è qualcosa di davvero non convenzionale. Come Steve Vai.

Da Tom Waits al metal sperimentale

Non mancano poi i cantautori americani, primo fra tutti Tom Waits con uno dei suoi capolavori, ovvero Mule Variations del 1999. Grandissimo disco quello di Tom Waits che univa la poesia al mood cantautorale e un piglio jazz e blues senza eguali. Andando poi nel panorama contemporaneo, o quasi, c’è Alien del 2003, disco degli Strapping Young Lad. Si tratta di un’opera dal forte carattere sperimentale e dalle atmosfere metal decisamente degne di nota e dal piglio artistico. Ottimo, bravo Steve!

Anche un disco di… Steve Vai!

Ma poteva mancare un disco di Steve Vai nella classifica dei dischi che gli hanno cambiato la vita? No, si tratta di Passion and Warfare del 1990, un album molto importante per la carriera di Steve Vai, una vera glorificazione per lui. Steve è sempre stato molto orgoglioso di questo disco e lo crediamo bene.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.