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Steve Vai: il futuro della chitarra elettrica è nelle mani di…

Steve Vai, al secolo Steven Siro Vai, è considerato ancora oggi come uno dei più grandi chitarristi al mondo. Oltre ad una brillante carriera da solista, Vai ha avuto l’onore di collaborare con alcuni grandi musicisti e gruppi rock come: Frank Zappa, David Lee Roth, gli Alcatrazz, i Whitesnake e tanti altri ancora. Vai, oltre ad essere un rinomato chitarrista, è anche un noto polistrumentista, capace di spaziare dal piano al basso e dal basso alla batteria. Insomma, se ancora non fosse chiaro Steve Vai è un musicista a 360 gradi. Non troppo tempo fa l’artista di Carle Place si è soffermato su alcuni grandi chitarristi della scena rock, nominando quello che potrebbe essere un suo possibile erede in futuro.

Steve Vai: il futuro della chitarra elettrica è nelle mani di…

Steve Vai non è un musicista come tanti, ma è un vero e proprio luminare. Ciò che lo contraddistingue è la sua tecnica e, soprattutto, l’incredibile espressività dei suoi assoli. Vai non va solo ascoltato, ma anche osservato, perché è proprio quel suo modo di impugnare lo strumento che lo rende così unico. Il musicista statunitense, in una recente intervista, si è soffermato su un suo possibile erede: il chitarrista australiano Plini.

“Credo che molti di voi abbiano sentito parlare del chitarrista Plini. Io lo seguo già da un po’ di tempo e devo dire che il suo album Handmade Cities è uno dei più complessi, lungimiranti e melodici che io abbia mai sentito in vita mia. Consiglio a tutti di ascoltare questo brillante chitarrista.”

La risposta di Plini

Durante un altro intervento, poi, Steve Vai parlando di Plini lo ha nominato il “futuro della chitarra elettrica”.

Plini Roessler-Holgate, promettente chitarrista australiano classe 1992, non poteva credere ai suoi occhi quando ha letto le parole del suo idolo Steve Vai:

“Non ho parole, Steve vai è sempre stato il mio idolo e ora è diventato un mio sostenitore, assurdo. Mi sono appassionato alla musica proprio grazie al suo album “Real illusions: Reflections”, è probabilmente il disco a cui sono più affezionato in assoluto.”

Il commento di John Petrucci

A tessere le lodi di Plini, poi, ci ha pensato anche John Petrucci. Il fondatore dei Dream Theater, in un recente intervento durante lo show in streaming “Joe Joe Session” di Satriani, si è soffermato sul supergruppo dei G3 e alla domanda: “quale altro chitarrista avresti voluto inserire nel progetto?”, ha risposto:

“Plini, senza ombra di dubbio. Sarebbe veramente fantastico vederlo in azione in qualche nostro tour.”

Insomma, se sia Steve Vai che John Petrucci hanno speso ottime parole per Plini, un motivo ci sarà. Non fatevi sfuggire questo talentuoso chitarrista!

 

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)