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Steven Tyler, quanto vale il patrimonio del cantante degli Aerosmith?

Come Steven Tyler abbia raggiunto un patrimonio, ai conti, netto di oltre 130 milioni di dollari potrebbe essere abbastanza semplice. Oppure potrebbe essere piuttosto difficile pensare ad una cifra simile, considerando la quantità di denaro investita su droghe, alcol e sostanze non certo positive alla sua salute. Come cantante principale degli Aerosmith, ma anche pianista e talvolta percussionista e armonicista, Steven Tyler è però riuscito a guadagnare talmente tanto da non avere, a conti fatti, più bisogno di lavorare. Ma come ha accumulato questa ricchezza?

L’INFANZIA DI STEVEN TYLER E I PRIMI PASSI NEGLI ANNI ’70

Nato a Manhattan il 26 marzo 1948, Steven Victor Tallarico prese il cognome Tyler solo anni dopo, dopo essere diventato un artista. Il padre, di origini italiane, era un musicista specializzato nel pianoforte. Sin da giovane Steven era un personaggio particolare, somigliava molto a Mick Jagger ed era afflitto da una dipendenza dalla droga. Nel 1969 conobbe il chitarrista Joe Perry che suonava nella band Jam Band e decise di fondare con lui un gruppo. Steven aveva già scritto Dream On, uno dei più grandi successi del gruppo, e iniziarono in pochissimi anni ad avere un discreto successo.

DA “DREAM ON” A “WALK THIS WAY”

Uno dei punti più alti della carriera iniziale di Steven fu l’esibizione nel leggendario nightclub “Max’s Kansas City” nel 1972. Da lì firmarono un contratto con la Columbia Records e inizarono a pubblicare album su album. Le vendite però non erano così elevate e per questo, nel 1976, gli Aerosmith pubblicarono Dream On, la canzone che Tyler aveva scritto prima della formazione della band. In effetti la canzone ebbe un buon successo, ma non era poi abbastanza. Erano comunque entrati nella top40 dei singoli nel 1975, con Sweet Emotion, ma mancava ancora qualche passo. Fu con Draw the Line che svoltarono davvero e con pezzi come Walk This Way.

LA CRISI E LA RISALITA

Verso la fine degli anni ’70 però, le cose non andarono benissimo per gli Aerosmith. Il pesante consumo di droghe aveva iniziato a dare problemi a tutti i membri della rock band, soprattutto a Joe Perry e Steven Tyler, soprannominati “The Toxic Twins“. Le cose peggiorarono con il grave incidente d’auto di Tyler nel 1980. Fino al 1984 ci fu una grossa crisi, molti membri se ne erano andati compreso Joe Perry, fino al loro incontro proprio nel 1984. Lì, dopo aver firmato un contratto discografico con la Geffen Records, si rialzarono. Nel 1987 uscì Permanent Vacation con pezzi quali Rag Doll, Angel e Dude (Looks Like a Lady). L’album Pump, nel 1989, vendette più di sette milioni di copie.

DAGLI ANNI NOVANTA AD OGGI

Sebbene ci fu un’altra piccola crisi negli anni Novanta a causa del manager Tim Collins, poi licenziati, gli Aerosmith continuarono a macinare record su record. Da pezzi come Crazy, Crying e I Don’t Wanna Miss A Thing, Steven Tyler si stagliò come frontman incredibile e molto ispirato, anche dal vivo. Negli anni Duemila investì denaro nell’industria cinematografica, fu giudice nel talent American Idol tra il 2011 e il 2012 e investì molti soldi in motociclette. Sono stati proprio le sue molteplici apparizioni televisive e cinematografiche a fruttargli moltissimo, insieme ai tantissimi tour mondiali in cui il Nostro venne pagato moltissimo.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.