Superbowl

Superbowl: tutte le rockstar che si sono esibite nell’intervallo

Superbowl: famosissima finale di football americano che decreta il vincitore della NFL (National Football League). Tra il primo e il secondo tempo c’è un intervallo, che da sempre lascia spazio ad esibizioni e spettacoli, il cosiddetto halftime show. Originariamente entravano in campo le bande dei college. Da anni invece, vengono chiamati personaggi internazionali del mondo della musica che, senza retribuzione, cantano di fronte all’intero stadio. Enorme soddisfazione personale, risonanza mediatica e pubblicitaria e il sogno di tutti coloro che nascono e crescono negli Stati Uniti. Il primo Superbowl venne inaugurato nel 1967.

L’evoluzione del Superbowl

All’inizio degli anni ’90 gli organizzatori e gli sponsor del Superbowl realizzarono che chiamare artisti di fama internazionale avrebbe fatto vendere più biglietti. La gente non sarebbe accorsa solo per la partita ma anche per il concerto dell’intervallo. Negli Stati Uniti la finale della NFL è sicuramente uno degli eventi più seguiti a livello nazionale, sia in tv che dal vivo. A parte alcune polemiche per casi di playback venuti male e pessime figure dal vivo, generalmente lo spettacolo di metà partita è sempre seguitissimo. Quello di Madonna del 2012, ha battuto il record del concerto del Superbowl più visto della storia, con 114 milioni di telespettatori.

Le rockstar che si sono esibite al Superbowl

Da quando la forma dello spettacolo di metà partita è cambiata, dando più risonanza al concerto, è sicuramente un onore per l’artista di turno esibirsi davanti a milioni di persone. Non tutti i live show sono riusciti, non tutti sono stati apprezzati e la maggior parte dei cantanti appartengono al mondo della musica pop. Ma tra loro sono intervenute negli anni anche molte rockstar.

1993, Michael Jackson, “Heal the World” – il re del pop è probabilmente il primo che cambia il volto dell’halftime show e il modo in cui gli spettatori iniziano a guardare i concerti di metà partita.

1997, The Blue Brothers, James Brown, ZZ Top – edizione decisamente all’insegna del rhythm blues, del soul e del southern rock

2001 e 2002, Aerosmith e U2

2005 e 2006, Paul McCartney e The Rolling Stones – due anni consecutivi di personaggi leggendari nel panorama musicale internazionale.

2007, Prince – Si aggiudica sicuramente l’Oscar per il miglior halftime di sempre. Si esibisce cambiando ben quattro chitarre, e tutto questo sotto la pioggia di Miami.

2008, Tom Petty and The Heartbreakers – Petty ha registrato grandi successi sia con la sua band che come solista, diventando uno degli artisti più venduti di tutti i tempi.

2009, Bruce Springsteen – The Boss, artista dalla voce distintiva, dai testi poetici e lirici. Non ha bisogno di molte presentazioni.

2010, The Who – ne abbiamo parlato molto nelle ultime settimane. Quale modo migliore di aspettare il nuovo album e il nuovo disco, se non ricordandoli all’halftime show del Superbowl.

2014, Red Hot Chili Peppers – Voci di un probabile playback si iniziano a diffondere subito dopo lo show. Ci pensa poi Flea a mettere un punto alla questione. Per ragioni di tempo e logistica l’unica parte live era la voce di Kiedis, tutto il resto era già stato pre-registrato.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.