Sweet Dreams: 5 curiosità sul brano degli Eurythmics

Sweet Dreams, un capolavoro senza tempo

Era il 3 settembre 1983, esattamente 35 anni fa, quando Sweet Dreams (Are Made of This) raggiunse il primo posto nella classifica pop statunitense. Un risultato che, senza ipocrisia, non era certamente inaspettato date le grandi potenzialità del brano. Realizzato dal duo musicale Eurythmics, il brano portò gli statunitensi a una vera e propria consacrazione mondiale. Fu pubblicato il 5 maggio del 1983 e, in soli quattro mesi, riuscì ad essere il singolo più venduto.

Senza dubbio, grazie al grande contributo musicale anche di Marilyn Manson (di cui parleremo), il brano è divenuto un capolavoro senza tempo. Un brano celebre, ancora oggi molto ascoltato e apprezzato. Abbiamo deciso di raccogliere cinque curiosità sulla canzone.

Il successo del brano e delle hit precedenti

Il brano realizzato dal duo Annie Lennox-David A. Stewart riuscì ad ottenere, in poco tempo, un successo strepitoso. Grazie anche al video ufficiale, che riuscì letteralmente a trainare la canzone verso il successo, il brano portò alla consacrazione mondiale il duo statunitense. Sia in Regno Unito che negli Stati Uniti il brano ben presto divenne di punta, raggiungendo le vette più alte e ambite delle classifiche dei rispettivi paesi.

Il successo del brano, tuttavia, non fu fine a se stesso. Gli Eurythmics cavalcarono la cresta dell’onda e riuscirono a ottenere il successo anche con le hit precedenti; tra tutte, Love Is a Stranger, che venne ridistribuito e divenne un successo mondiale.

Il video ufficiale di Sweet Dreams

Il video ufficiale di Sweet Dreams venne diretto da Chris Ashbroock e girato nel gennaio del 1983; a dire il vero, esistono due videoclip alternativi del brano, di cui uno che vede il duo sul treno, ma il grande successo ci fu con il primo dei due. L’immagine androgina di Annie Lennox con i capelli arancioni e vestita da uomo furono uno dei motivi del successo.

Tuttavia, un grande supporto venne dato da MTV che continuò a trasmettere la canzone sempre di più sul proprio canale. Si trattò di un airplay importantissimo, che portò il brano a raggiungere sempre più persone.

Le altre versioni della canzone

Tantissime sono state le cover e le reinterpretazioni di diverso tipo che sono state fatte della canzone. Al di là della cover di Marilyn Manson, la cantautrice italiana Neja ne ha realizzato una versione acustica. Blue Star ha fatto, invece, un remix del brano mentre Nas cita il grande successo statunitense nel suo brano Street Dreams. Un ultimo riarrangiamento della canzone è stato fatto dall’attrice Emily Browning. 

La cover di Marilyn Manson

La cover di Marilyn Manson è sicuramente la reinterpretazione più celebre di Sweet Dreams. Il brano, unico singolo estratto dall’album Smells Like Children, ha una storia particolare alle sue spalle. L’etichetta di Marilyn Manson, Nothing Records, non voleva che il Reverendo realizzasse una cover di questo brano, ma di I Put a Spell on You. Ma, secondo Warner, il brano era: “troppo dark, confusionario ed esoterico, anche secondo alcuni dei nostri fan”.

Inoltre, al brano degli Eurythmics sono stati aggiunti alcuni versi non presenti nella versione originale del pezzo, come “I wanna use you and abuse you/I wanna know what’s inside you” (“Voglio usarti e abusare di te/Voglio sapere cosa c’è dentro di te“).

Vendite e certificazioni

E’ inutile sottolineare che il brano ha avuto un grande successo commerciale; le vendite sono state tantissime, le certificazioni importanti. Innanzitutto, la rivista britannica Rolling Stone l’ha inserito al 356esimo posto delle 500 migliori canzoni di sempre. Il singolo ha ottenuto un disco d’argento in Regno Unito (con 250 mila copie vendute), e quello d’oro in Francia (950 mila copie vendute), Italia (più di 25 mila) e Stati Uniti (più di un milione).

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.