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System Of A Down: ecco qual è l’auto preferita di Serj Tankian

Il legame di Serj Tankian con la cultura italiana non è da sottovalutare assolutamente, dati i diversi contatti che ci sono stati tra il leader dei System Of A Down e il nostro paese; l’armeno-statunitense, in occasione di un concerto che la band avrebbe dovuto tenere in Italia nell’ambito del Firenze Rocks, ha avuto modo di affidarsi ad Instagram per esprimere la sua grande passione per un’auto tutta italiana, appartenente alla tradizione della penisola italica; ecco, in soldoni, qual è l’auto preferita del leader dei System Of A Down, che vi indichiamo servendoci delle sue dichiarazioni. 

Le parole di Serj Tankian sulla sua automobile preferita

E’ grazie alle dichiarazioni che lo stesso Serj Tankian ha avuto modo di realizzare che possiamo parlare di quella che definiamo come sua automobile preferita; prima dell’esibizione dei System Of A Down nell’ambito del Firenze Rocks, il leader della band ha avuto modo di indicare quale sia la sua automobile preferita, trovandosi a contatto con la realtà toscana che tanto apprezza e ama, visitandola in più occasioni.

Le sue parole sono state emblematiche: “La maggior parte della gente visita Firenze per vedere i musei e la città. Io l’ho fatto molte volte, quindi per me la migliore arte italiana è questa :): la mia auto preferita al mondo, se si può definire tale”. Ovviamente, si tratta di dichiarazioni curiose, che sottolineano tutto il grande amore di Tankian per la cultura del nostro paese. 

Le dichiarazioni del leader dei System Of A Down sull’eventuale scioglimento della band

A proposito delle dichiarazioni rilasciate a proposito dell’eventuale scioglimento della band, Serj Tankian ha dichiarato quanto segue: “Sono state dette molte cose, ma è abbastanza semplice: non siamo stati in grado di vedere con i nostri occhi la realtà in modo creativo per passare al livello successivo. E per me, e so che per gli altri ragazzi della band è così, i System sono molto speciali, e quello che abbiamo fatto insieme è molto speciale. E non possiamo fare qualcosa se non siamo tutti davvero, davvero nella stessa direzione, nello stesso obiettivo, nella stessa visione. E questo non è successo. Ci abbiamo provato. Direi che un paio di anni fa, abbiamo fatto questo sforzo – le canzoni sono state scritte da me, dagli altri ragazzi, eccetera, ma non riuscivamo a vederci chiaro, e questo è tutto. E questo va bene. Siamo ancora tutti amici, abbiamo ottimi rapporti, e siamo in tour insieme, abbiamo fatto tanto insieme, e questo è tutto”.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.