Talinda Bennington parla del suicidio di suo marito Chester

Talinda Bennington parla del suicidio di suo marito Chester

Talinda Bennington ha parlato del suicidio di Chester

La morte di Chester Bennington non sembra ancora trovare una sua risoluzione, almeno nelle menti di chi ancora pensa e accumula tristezza per l’atto che avvenne più o meno un anno fa. Le parole di Talinda Bennington, vedova di Chester, pesano – in questo momento – come un macigno. La moglie dell’ex cantante dei Linkin Park ha parlato in occasione di un programma americano della CNN.

Il programma riflette, in particolar modo, sulle tematiche del suicidio. Un grande contributo, riguardante proprio i segni sia fisici che caratteriali che potrebbero essere il campanello d’allarme di un eventuale suicidio, è arrivato proprio da parte della vedova Talinda Bennington. La donna ha parlato ad Anderson Coopers, il conduttore del programma, di quei fattori che sembravano essere normali (la semplice conseguenza, cioè, dello stress e del lavoro eccessivo) ma che poi si rivelarono fatali quando Chester si tolse la vita nella casa di Palos Verdes Estates, in California.

Il suicidio di Chester Bennington, avvenuto l’estate scorsa

Il suicidio di Chester Bennington è avvenuto l’estate scorsa; da quel momento in poi, tanti sono i pensieri che si sono moltiplicati sulla morte dell’ex leader dei Linkin Park. Dalle fantasiose teorie complottistiche fino all’analisi approfondita della depressione, tantissime sono state le parole spese.

Certo è che l’evento è stato di una rilevanza sia mediatica che sociale senza eguali: a distanza di quasi un anno (da quel tragico 20 luglio) ancora se ne parla, cercando di carpire sempre più elementi, per ricostruire un quadro che è comunque pieno di punti interrogativi. Ci ho provato così tanto e sono andato così lontano ma alla fine non conta neppure, diceva Chester nella sua famosissima In The End. Forse questa è l’unica spiegazione plausibile.

Le parole di Talinda Bennington

Il suicidio di Chester Bennington, avvenuto l’estate scorsa, non lascia ancora spazio a un superamento della situazione stessa. Migliaia e migliaia di fan ancora sentono quella tristezza che li colpì nel momento in cui vennero a sapere di quella tragica notizia; in tutto il mondo ci sono persone che ricordano Chester Bennington e quel tragico atto, che ancora oggi – quasi un anno dopo (la morte è avvenuta il 20 luglio) – sembra essere così attuale.

La stessa Talinda Bennington, vedova dell’ex cantante dei Linkin Park, ha voluto parlare di quel suicidio e di quei segni premonitori che oggi riconoscerebbe subito. «Ora sono più attrezzata a individuare questi segni, ma in sostanza c’erano tutti. Lo sconforto, gli atteggiamenti incostanti, la tendenza a isolarsi . Tutto questo faceva parte della nostra vita quotidiana. A volte alcuni segni si manifestavano più di altri. A volte, invece, non si manifestavano affatto».

Eppure, stando alle parole di Talinda Bennington stessa, nessuno si rese conto della tragedia che stava per avvenire:  «Nessuno della famiglia sospettava che potesse accadere. È terrificante. Pensavamo che fosse tutto a posto. La notte prima stava bene, eravamo in vacanza, era volato a casa per girare una pubblicità. Ero sicura di rivederlo».

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.