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The Band, il gruppo canadese che ha cambiato la storia della musica americana

Oggi vogliamo parlarvi dei un gruppo troppo spesso ignorato, una band che, a modo loro, ha contribuito ad alcuni grandi successi della musica mondiale. Conosciuti prima come The Hawks e poi come Levon And the Hawks, i The Band di Robbie Robertson, Richard Manuel, Garth Hudson, Rick Danko e Levon Helm, sono diventati celebri in tutto il mondo soprattutto grazie ad i loro lavori con Bob Dylan.

The Hawks e la collaborazione con Bob Dylan

The Hawks iniziarono come band di supporto di Ronnie Hawkins, unendo il vecchio classico blues al vero rock and roll e ripercorrendo alcuni grandi classici di Jerry Lee Lewis, Chuck Berry e Bo Diddley.  La svolta per la Band arrivò nel 1966 quando -dopo un incontro con l’armonicista blues Sonny Boy Williamson IIBob Dylan durante un suo tour li scelse come gruppo di supporto. La formazione lavorò a quello che poi fu identificato dai critici come il vero capolavoro di Bob Dylan: Blonde on Blonde e in seguito anche a The Basement Tapes e Planet Waves del 1974.

Nel 1968 cambiarono nome in ‘The Band‘ ed accantonarono qualsiasi aspetto della Summer Love e del movimento Hippie, avvicinandosi piuttosto al country con chiari richiami al blues, al gospel, al soul, spiritual e al caro vecchio rock and roll.

Gli incredibili successi della Band

Dopo questa incredibile esperienza con Dylan, la Band decise di ritirarsi momentaneamente ed incidere -per la prima volta- del materiale proprio. In breve tempo il gruppo riuscì a pubblicare due grandissimi dischi come ‘Music from Big Pink‘ e l’album omonimo ‘The Band‘. In quel periodo, come se non fosse abbastanza, parteciparono anche a due eventi storici della musica mondiale: il festival di Woodstock e quello dell’isola di Wight.

Più che un vero gruppo, la Band poteva benissimo essere considerata una piccola orchestra acustica capace di spaziare dal folk al blues, dal country al gospel e dal soul al vero e proprio rock. I testi, composti principalmente da Robertson, possono essere invece considerati come un grande romanzo americano: non è un caso, poi, che la rivista Rolling Stone abbia inserito la formazione tra ‘le 50 band immortali’ e che la Canadian Hall of Fame e la Rock and Roll Hall of Fame li hanno inclusi nella lista degli artisti storici.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)