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The Smiths: Ecco perché la band si è sciolta

I The Smiths sono stati una Rock band inglese formatasi a Manchester nel 1982. Il gruppo si componeva di Morrissey alla voce, Johnny Marr alla chitarra, Andy Rourke al basso e Mike Joyce alla batteria. Il giudizio di critica ed appassionati risulta unanime nel riconoscere che, il gruppo, sia stato uno dei massimi esponenti sulla scena indie britannica degli anni ’80. La band ha scritto alcune delle pagine più importanti nel grande, brillante, libro della storia del Rock, ma questo non ha impedito agli Smith di soccombere alle tensioni interne che hanno irrimediabilmente osteggiato il quieto vivere della band, che alla fine si è sciolta. In quest’articolo, scopriremo i motivi per i quali gli Smiths siano arrivati a trarre quest’aspra conclusione.

Gli Smiths sono tra i pochissimi artisti a trovare la loro completa discografia sulla lista dei 500 album più grandi di tutti i tempi stilata da Rolling Stone. L’opera degli Smiths si basava su due colonne portanti; le penne di Morrissey e Marr. Il sound di riferimento del gruppo, invece, vede la prevalenza di chitarra, basso e batteria, in una commistione di generi derivante dalle inflessioni del Rock degli anni ’60 ed il Post Punk, ricco di sintetizzatori. Lo stile degli Smiths, eclettico come pochi, arriva ad affondare le radici in generi diametralmente opposti a quelli sopracitati, come il Dance-Pop. L’opera lirica degli Smiths, invece, esplica fatti di vita vissuta attraverso un’ironia particolarmente marcata.

Perché la band degli Smiths si è sciolta?

Gli Smiths firmarono sotto la label indipendente della Rough Trade Records. Gran parte dei singoli rilasciati dalla band svettarono nelle classifiche del Regno Unito, mentre tutti i loro album sono arrivati nella Top 5 delle charts inglesi degli album. Il gruppo conquistò la scena mainstream europea con The Queen Is Dead, nel 1986 e Strangeways, Here We Come, l’anno seguente. Entrambi gli album, sono entrati a gamba tesa nella Top 20 europea. Il loro album live del 1988, intitolato Rank, raggiunse la top 10 europea. A questo punto, la domanda sembra sorgere spontanea; perché una band di successo come quella degli Smiths si è sciolta?

Il successo di Strangeways, Here We Come, travolse la band che, intanto, stava vivendo un periodo particolarmente scomodo dal punto di vista interno. Le tensioni tra i componenti degli Smiths emersero in modo particolare, spingendo la stampa a fare pressioni non indifferenti in questo senso. Il vaso traboccò quando un articolo di NME insinuò che gli Smiths fossero sul punto di sciogliersi. Il giornale si concesse quest’asserzione a causa delle parole del chitarrista, Marr che, nel corso di un’intervista, rivelò di essere uscito dal gruppo poiché stanco del sound di riferimento della band e di aver intenzione di espandere i suoi orizzonti e non per le tensioni interne con Morrissey.

A ricoprire il ruolo di Johnny Marr, sopraggiunse Ivor Perry che, dopo aver registrato alcune demo mai completate con la band, finì per essere esausto e frustrato poiché, a detta sua, era stato ingaggiato per replicare il playing di Marr. Le sessioni d’incisione con Perry finirono con Morrissey che scappò dallo studio per l’eccessiva tensione. Quando Strangeways, Here We Come uscì, la band degli Smiths annunciò di essersi sciolta. Col senno di poi, possiamo affermare che il gruppo sia giunto a questa decisione a causa del disappunto di Morrissey nei confronti delle collaborazioni di Marr con altri artisti e per le frustrazioni di Marr nei confronti degli orizzonti artistici chiusi del cantante.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)