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The White Stripes, perché la band si chiama così?

Parliamo del leggendario gruppo, purtroppo non più attivo discograficamente con dischi inediti, dei The White Stripes. Perché la band si chiama così e da dove hanno pescato fuori l’idea di chiamare così il gruppo i due cari amici Jack White e Meg White? Ricordiamo che il gruppo venne creato nel 1997, nel Michigan, dietro idea diretta di Jack White e Meg White, due grandissimi amanti del blues. Ma il nome da dove deriva? Chi diavolo erano questi due polistrumentisti che sembravano venire da un altro pianeta per quanto erano bravi? Andiamo con calma.

Il motivo e gli inizi

Perché allora la band si chiama così? L’idea venne da una certa marca di caramelle molto precise e anche molto vecchie che avevano un gusto di menta piuttosto particolare. Il colore della carta di queste caramelle era di colore bianco e rosso a strisce. Ecco fatto allora, The White Stripes, le strisce bianche come le caramelle in questione tanto amate da Meg White. Ma quando iniziarono i due nostri cari amici (o parenti, o fidanzati?) a suonare insieme. Era il 1997, ma i due suonavano insieme già da molto prima. Da tempo avevano attirato le interesse di varie case discografiche e firmarono un contratto per la Sympathy for the Record Industry.

Le origini del gruppo

All’inizio, pensate, Jack White non si chiamava così, ma si chiamava Jack Willis. Fu al ristorante Memphis Smoke che incontrò Meg, lei lavorava lì e leggeva le sue poesie. I due divennero molto amici e iniziarono a girare insieme tra vari locali e negozi di musica, divertendosi a parlare di musica. I due iniziarono a frequentarsi e si sposarono nel 1996, dopo diversi anni di fidanzamento. Jack lavorava come batterista per una band punk di Detroit e con il tempo Gillis (nel frattempo diventato White prendendo il cognome della moglie) girovagava tra varie band. Intanto Meg stava imparando a suonare la batteria e quando Jack la sentì ebbe una fortissima illuminazione.

I primi nomi scartati della band

Jack White capì che doveva fare un gruppo con la moglie. All’inizio i due pensarono di chiamarsi “Bazooka” oppure “Soda Powder” ma scelsero poi un nome diverso. All’inizio si volevano chiamare The Peppermints in onore di quelle caramelle alla menta, ma il nome non era abbastanza convincente. Ci doveva essere la parola White nel nome del gruppo, come il cognome che loro avevano e anche perché era il colore perfetto per la creatività. Ecco quindi che The White Stripes fu il nome poi perfetto. C’era poi una componente molto infantile in quel nome, una sorta di particolare idea di base, ovvero creare una specie di alter ego.

La produzione visiva e artistica della band

I due fecero credere che dovevano puntare tutta la loro produzione sui colori bianco, rosso e nero, insistendo sul numero 3. I due fecero credere di essere, per divertimento e non solo, di essere fratello e sorella. All’inizio erano una vera coppia e si rifiutarono sempre di essere intervistati separatamente, ma sempre insieme, come un vero e proprio gruppo. Poi, loro erano bianchi che suonavano musica Black, dei neri, ovvero il blues.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.