The Who, la storia di quel concerto segreto che rese immortale la band

Nel cinquantesimo anniversario di uno dei concerti leggendari degli Who, i fan che c’erano hanno ricordato quello spettacolo incredibile. Il pubblico presente ha ricordato che la band ci aveva veramente messo tutto, ogni cosa, ogni nota, ogni respiro musicale. Il gruppo rock suonò nel refettorio dell’Università di Leeds il 14 febbraio 1970 e registrò interamente il concerto. Live at Leeds è spesso citato come uno dei migliori album rock dal vivo di tutti i tempi. E in effetti, non ci sono tutti i torti. E poi, quel disco venne registrato il giorno di San Valentino. Vediamo allora la storia di quel concerto segreto che rese immortale la band, il Live at Leeds.

L’INTERVISTA AL FAN ED FERGUSON

Ed Ferguson, un fan degli Who che era al concerto di San Valentino, ha dichiarato: “Me lo ricordo vividamente. La band ci ha messo veramente tutta loro stessa in quel disco.” Ferguson, al tempo studente di economia al Politecnico di Leeds, era un grande fan della band e li vide per la prima volta nel 1968. Ha detto: “La Leeds University era allora la sede numero uno per la musica rock, settimana dopo settimana ho visto le migliori band ed ero presente quasi tutti i sabati“. Ferguson ricorda di aver fatto la fila quel sabato per i biglietti che costavano alcuni scellini. Al tempo i prezzi erano notevolmente diversi da oggi. Ferguson ha detto che la gente sapeva che il concerto doveva essere registrato e ha detto “chiunque lo ricorderebbe fino ad oggi“.

IL RICORDO DEL CONCERTO

Faceva molto, molto caldo ed eravamo veramente stipati come sardine. Non ci stavamo neanche“, ha detto Ed. Ferguson ha dichiarato di essere stato fortunato ad essere in città quando la moda dei concerti stava avendo un successo incredibile. In quel tempo i sindacati studenteschi erano in grado di ospitare eventi così belli, nonostante le band presenti erano agli albori. Pensate oggi vedere nelle università i futuri simboli del mondo del rock o della musica elettronica, senza neppure saperlo.

IL FOTOGRAFO DEL CONCERTO

A distanza di cinque decenni, l’ex studente abita attualmente nel West Yorkshire e fa anche parte del Consiglio dell’Università, ma ha affermato che la musica “fa ancora molto parte della mia vita“. In quel giorno, Chris McCourt, un fotografo amatoriale di 17 anni, era stato scelto dalla band per scattare le foto del concerto. Gli era stato chiesto di fare foto al concerto di Leeds e uno allo Hull il giorno successivo, per un prezzo irrisorio di 50 sterline. In realtà, McCourt non aveva alcuna esperienza di fotografia, almeno non di quel tipo di foto. “Non c’era un gran palcoscenico a Leeds ma ho scattato le foto che riuscivo“, ha dichiarato McCourt.

LE FOTO DEL LIVE DEGLI WHO

Il fotografo ha ammesso: “Era un concerto piuttosto informale. Ero in piedi proprio di fronte al palco ed c’era una folla molto vivace“. McCourt ha ricordato che la band aveva suonato per più di due ore e le sue fotografie a colori dovevano essere utilizzate per la copertina dell’album.
Tuttavia, aveva un’altra macchina fotografica, per sicurezza. Eppure, il fotografo non era un fan della band e non ha mai comprato un album della band. Ecco la storia di quel concerto segreto che rese immortale la band, il Live at Leeds.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.