18 January, 2021, 22:06

The Who, quell’album che Roger Daltrey non avrebbe voluto pubblicare

Ogni band rock ha momenti di alti e bassi che quasi si alternano. È stato anche il caso degli Who, gruppo musicale originario di Londra che negli anni ’80 non stava vivendo il proprio momento di massimo splendore. Vi raccontiamo la storia di un album che neanche il cantante e frontman della band, Roger Daltrey, aveva intenzione di pubblicare per una serie di ragioni ben precise. Vi immergiamo, in questo modo, in una storia davvero tutta da scoprire.

Il primo lavoro degli Who dopo la morte di Keith Moon

Agli inizi degli anni ’80, gli Who non se la passavano bene. La band era in preda ad un insieme di tensioni sempre più forti e la produzione ne subì conseguenze drammatiche. La morte di Keith Moon, il batterista scomparso nel 1978, non fece altro che rendere la situazione più complicata. I fan della band guidata da Roger Daltrey dovettero aspettare fino al 1981 per tornare ad ascoltarla grazie al disco Face Dances. Tuttavia, l’album non raggiunse i risultati sperati, dato che sembrava privo della scintilla speciale che aveva condotto il complesso britannico verso la popolarità assoluta. A poco più di 15 anni dall’album di debutto My Generation, la vita dei membri della band era radicalmente cambiata.

Le dispute tra Roger Daltrey e Pete Townshend

La scelta di Pete Townshend di tornare ad incidere un album

Ad ogni modo, Townshend non si arrese e tornò in studio per dare libero sfogo alla sua creatività. “Ho convinto gli altri ragazzi della band a tornare a lavorare con loro e che sarei sopravvissuto solo in tal caso. Ho fatto fatica a dimostrare a Roger che sarei stato contento di lavorare con gli Who. Era importante che la band andasse avanti al meglio, invece di avere fine a causa dei miei grilli mentali”, disse Pete. Il successivo album It’s Hard andò talmente male che rimase l’ultimo album degli Who per ben 24 anni. Le recensioni furono abbastanza favorevoli, ma Roger Daltrey non fu per nulla soddisfatto del lavoro svolto e non aveva alcuna intenzione di pubblicarlo.

Un album ben poco apprezzato da Roger Daltrey

Il disco non fu all’altezza degli standard prefissati da Roger Daltrey. Lo considerava come uno sforzo a metà, che non sarebbe dovuto neanche uscire. Nonostante lo scetticismo, la band lanciò It’s Hard senza alcuna gioia. Diversi anni dopo la pubblicazione, Roger affermò senza mezzi termini: “It’s Hard non avrebbe mai dovuto essere pubblicato. Questo album e Face Dances sono stati realizzati da una band incerta sulla scelta di creare o meno un disco. Penso che sia un dubbio terribile”. Gli Who, in seguito a questi due album poco riusciti, sono passati dall’essere una potenza rock ad un gruppo di matrice nostalgica. La band continuò a puntare solo ai tour negli stadi, con ben poco da dire sotto l’aspetto compositivo.

Share

Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)