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Tommy Lee: “ecco i tre batteristi che mi hanno influenzato maggiormente”

I Motley Crue, considerati da molti come i veri padrini dell’heavy metal, hanno scritto pagine importanti nella storia della musica e, negli anni, non sono certo mancate le trasgressioni e gli eccessi legati ad ogni singolo membro del gruppo. Recentemente il batterista della band, Tommy Lee, si è soffermato su alcuni dei più grandi percussionisti della scena rock, nominando tra l’altro anche quelli che maggiormente lo hanno influenzato.

Tommy Lee, iconico batterista dei Motley Crue e figura chiave della storia della musica

Tommy Lee, iconico batterista dei Motley Crue e figura chiave della storia del rock, ha recentemente aperto una lunga parentesi sui batteristi che maggiormente hanno influenzato il suo stile e il suo modo di vedere la musica. Intervistato da Modern Drummer, il percussionista ha spiegato:

“Beh direi John Bonham dei Led Zeppelin senza ombra di dubbio. Riconoscerei ovunque il suo sound e il suo modo di posizionare i piatti e, anche se non li suona spesso, sa esattamente quando e come farlo. La sua tecnica è davvero straordinaria. Non dimenticherò mai la prima volta che lo ascoltai, dopo aver provato un milione di volte ‘Physical Graffiti.”

Questa prima scelta di Tommy Lee non ci meraviglia affatto: John Bonham degli Zeppelin, anche detto Bonzo, è uno dei più grandi batteristi che la musica rock abbia mai conosciuto. Con il suo stile, unico e creativo, ha influenzato milioni di batteristi e, soprattutto, ha stravolto completamente il concetto di ‘percussioni’.

I batteristi che maggiormente hanno influenzato il percussionista dei Motley Crue

Tommy Lee, continuando la sua intervista, ha aggiunto: “E, ovviamente, come potrei non citare Tommy Aldridge: lui si che andava forte! Quel suo modo di suonare era a dir poco straordinario.” Questo secondo batterista citato da Lee, è noto invece in particolar modo per i suoi lavori con Ozzy Osbourne, con Thin Lizzy, Pat Travers e, ovviamente, i mitici Whitesnake. Figura fondamentale nella storia della musica e pioniere della doppia cassa nell’heavy metal, Tommy Aldridge ha sviluppato alcune importanti tecniche che sono state poi riprese da una moltitudine di batteristi venuti dopo.

Il percussionista dei Motley Crue ha poi nominato il terzo ed ultimo batterista che maggiormente ha influenzato il suo modo di fare musica: Phil Rudd degli AC/DC.

“Un altro grande batterista è Phil Rudd, si insomma una vera e proprio drum machine umana! Questi tre musicisti mi hanno dato tante cose diverse e speciali e, naturalmente, sono stato ispirato da tantissimi altri batteristi. Per quanto mi riguarda potremmo stare ore ed ore qui a parlare delle mie più grandi influenze.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)