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Tutte le rockstar che hanno rischiato la morte

Nel mondo del rock sono diverse le componenti che accompagnano lo stesso, e che portano le rockstar a considerare come la propria vita sia continuamente accompagnata da una serie di componenti, che riguardano eccessi, droga, alcol, sesso e – in moltissimi casi – addirittura morte. La morte è, non a caso, un elemento di cui si parla molto spesso – e in chiavi differenti e sempre rinnovate – nel mondo del rock; moltissime rockstar, allo stesso tempo, sono state vicine alla morte e hanno particolarmente rischiato per una serie di motivi. Vogliamo parlarvi di tutte le rockstar che hanno rischiato la morte, per incidenti, eccessi e tanto altro ancora.

Ozzy Osbourne

Come si potrebbe iniziare un articolo riguardante tutte le rockstar che hanno iniziato la morte diversamente? Ozzy Osbourne è l’emblema principale dell’eccesso e di una vita condotta continuamente al limite, tra alcol, droga e pipistrelli. Citare tutti gli eccessi di Ozzy Osbourne vorrebbe dire occupare pagine e pagine di vera e propria letteratura, oltre che riprendere un progetto di biografia che già tanti – nel mondo del giornalismo – hanno cercato di intraprendere.

Fatto sta Ozzy Osbourne, sia per tutti i suoi eccessi, sia per tutti gli incidenti che l’hanno riguardato di recente, ha rischiato la morte in una serie di occasioni, riuscendo sempre a sopravvivere e tornare in studio o sul palco rinvigorito e revitalizzato, a dimostrazione della sua caratura… per i medici propria di un vero e proprio mutante.

Robert Plant

Nel caso specifico di Robert Plant non prendiamo in considerazione soltanto gli eccessi, che riguardano quella che potremmo definire come l’ordinaria amministrazione del rock, ma anche di quel celebre incidente avvenuto in Grecia, e definito dai critici come il momento in cui ci fu un decadimento fisico – soprattutto alle corde vocali – da parte del cantante britannico.

A proposito dell’incidente, avvenuto in vacanza a Rodi, l’auto guidata da Robert Plant sbandò e, mentre i figli se la cavarono con qualche livido, il cantante rimediò fratture alla caviglia e al gomito, fratturandosi il bacino ed essendo costretto alla sedia a rotelle. Insomma, si può dire che nonostante tutto il cantante se la sia cavata, nonostante l’incidente stesso diede il via ad una fase di declino considerevole.

Allen Collins, Leon Wilkeson, Gary Rossington, Leslie Hawkins

I quattro nomi che prendiamo in considerazione riguardano il tragico incidente aereo dei Lynyrd Skynyrd, che pose fine alla carriera della band statunitense, attraverso la morte di Ronnie Van Zant e del chitarrista e cantante Steve Gaines, oltre che della corista Cassie Gaines. Allen Collins, Leon Wilkeson, Gary Rossington e Leslie Hawkins sfiorarono la morte, pur in modo incredibilmente faticoso, rischiando il peggio: Allen Collins subì la rottura di una vertebra cervicale e rischiò l’amputazione di un arto, così come Leon Wilkenson, mentre Leon subì numerose lesioni interne e un polmone perforato. Gary Rossington, invece, si ruppe un piede ed un braccio, che rischiò di perdere per rischio paralisi. Infine, Leslie Hawkins vide il suo collo rotto in tre punti ed ebbe il viso sfigurato da gravi lacerazioni.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.