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U2: perchè Bono Vox viene chiamato così?

Gli U2, storica band di Dubino, sono considerati ancora oggi una delle più grandi formazioni della storia della musica. E, oggi, vogliamo soffermarci sulla figura del frontman, cercando di capire insieme perché Bono Vox viene chiamato proprio così.

Perchè Bono Vox degli U2 viene chiamato così?

Iniziamo col dire che gli U2 hanno scritto alcuni leggendari brani come With or Without You, I Still Haven’t Found What I’m Looking For, Vertigo, Sunday Bloody Sunday, One, e tantissimi altri ancora. E, tutto questo successo, non sarebbe mai arrivato senza il contributo del vocalist Paul David Hewson, in arte Bono Vox.

Paul, sin da piccolo, ha sempre avuto un carattere piuttosto vivace ed esuberante, tanto che la sua stessa famiglia lo chiamava ironicamente “l’Anticristo”. Nato a Dublino il 10 maggio del 1960 da Brendan Robert Bob Hewson e Iris Rankin, Bono Vox dopo la perdita della madre e del nonno in un brevissimo tempo, decide di entrare in un gruppo di ‘teppisti’ del suo quartiere. E proprio in questo gruppo di ragazzini, identificati con il nome di Lipton Village, nacque l’iconico soprannome di Paul David Hewson: Bono Vox. Questi giovani ragazzi ribelli, infatti, avevano l’abitudine di affibbiare ad ogni membro un soprannome particolare e, quello di Paul, fu scelto da Fionan Hanvey, futuro membro dei Virgin Prunes.

Fionan Hanvey, in arte Gavin Friday, fu ispirato da uno storico negozio di apparecchi acustici di Dublino, il cosiddetto “Bonavox”. E, a dir la verità, inizialmente Paul David Hewson non sopportava questo appellativo: quando però venne a sapere che il nomignolo tradotto dal latino significava “bella voce”, cambiò subito opinione.

Successivamente, con il debutto del suo gruppo, il soprannome Bono Vox fu accorciato semplicemente in Bono. Quasi certamente Paul David Hewson sarà più che orgoglioso del nome d’arte scelto dal suo amico Fionan Hanvey, visto e considerato che oggi come oggi è conosciuto in tutto il mondo proprio con l’appellativo di ‘Bono’.

L’opinione del frontman degli U2 sulla musica attuale

Bono Vox, insieme ai suoi U2, ha scritto pagine indelebili della storia della musica e, di recente, ha aperto una lunga parentesi sullo stato attuale della musica: “Fortunatamente oggi l’industria musicale è diventata molto più femminile e, questo, mi rende veramente felice. Prendete ad esempio Björk, lei è davvero meravigliosa: una delle voci femminili più belle di sempre.” Ha spiegato il frontman irlandese durante un’intervista per Rolling Stones, aggiungendo: “Per quanto mi riguarda penso che il rock and roll sia vera e pura rabbia. Devo ammettere però che oggi questa ‘rabbia’ non la vedo più, l’unico genere che ha mantenuto questa cattiveria è l’hop-hop. Non vedo più quella rabbia tipica degli Who o dei Pearl Jam e, questo, è veramente un grande peccato.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)