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U2, quella volta che Bono Vox spese una cifra folle per…

Andiamo a leggere di quella volta che Bono Vox spese una cifra folle per un biglietto di prima classe in aereo per il suo cappello. Tutti amiamo sapere su quali cose a volte veramente folli le celebrità spendono i loro soldi in maniera incredibile. Il frontman degli U2 e cantante irlandese Bono Vox è a un livello completamente diverso rispetto alla maggior parte delle altre star. Il successo di Bono è stato pazzesco per tutta la sua carriera, quindi è logico pensare che abbia guadagnato una cifra considerevole di denaro nella sua vita. Non sempre però li ha spesi in maniera normale.

Una folle cifra spesa per un… cappello!

Il famoso cantante degli U2 è noto per la sua filantropia anche se qualche volta si è lasciato andare a degli acquisti veramente folli. Tipo quella volta che Bono Vox spese una cifra pazzesca, ovvero 1.700 sterline per far volare il suo cappello da Londra all’Italia prima di un concerto. In sostanza aveva pagato il biglietto aereo non per una persona fisica, ma per il suo amato cappello nero. Se questa non è follia, poco ci manca. Cosa avrà mai avuto quel suo cappello di così speciale da meritarsi un viaggio in business class?

Il valore del patrimonio netto di Bono Vox

Il patrimonio netto di Bono Vox però quanto è e a quanto ammonta? Oltre alla sua carriera musicale e al suo lavoro di beneficenza, Bono ha avuto le sue mani in una serie di aziende e ha fatto investimenti immobiliari importanti nel corso degli anni. Tutto ciò si aggiunge alla sua ricchezza complessiva, che è una delle più alte nel settore musicale di oggi. Dopo una carriera di 45 anni, il patrimonio netto di Bono è stimato in 700 milioni di sterline, quatto spicci. È ancora lontano dall’essere un miliardario come Donald Trump, ma molto probabilmente a lui non interessa molto, ora come ora.

La storia del famigerato cappello di Bono Vox

La storia è questa, ritorniamo al tema del nostro discorso e del nostro racconto (vero, non di finzione). Bono si era reso conto poco prima di salire sul palco del concerto di beneficenza di Luciano Pavarotti nel 2003 di aver dimenticato il cappello a casa. Invece di farne a meno, o di farsene prestare nulla, ha pensato bene di fare una follia. Il cappello venne fisicamente portato in taxi all’aeroporto di Gatwick, aeroporto a sud di Londra, dove Bono comprò un biglietto aereo ella cabina di pilotaggio di un volo British Airways. Lui teneva molto al suo cappello e doveva stare sempre sotto gli occhi attenti dei piloti.

Un cappello bello e molto privilegiato

La paura di Bono Vox era che il suo amatissimo cappello non doveva assolutamente essere danneggiato dai passeggeri. Il cappello ha quindi preso un altro taxi per riunirsi a Bono Vox un paio d’ore prima dell’inizio dello spettacolo ed è arrivato in perfette condizioni. Il costo per tutto questo giro, tra due taxi e il volo aereo, è stato, come suddetto, di 1700 sterline. Beato quel cappello insomma, beato veramente lui.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.