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Un nuovo studio rivela perché non riusciamo a dimenticare alcune canzoni

Perché ci sono alcune canzoni che rimangono in testa anche dopo anni e anni? Un nuovo studio rivela perché non riusciamo a dimenticare alcune canzoni. La risposta sarebbe molto lunga, tutto dipende da un concetto matematico nell’organizzazione del ritmo e della metrica della canzone. Ci sono melodie che ci prendono la mente e continuano a rimanere lì per moltissimo tempo, ma per quale motivo? Quale è il fenomeno fisico (o letterario) che riguarda questa cosa?

I bruchi delle orecchie che non se ne vanno più via

Sarà capitato anche a voi, di avere una musica in testa…”. Questo diceva un certo brano italiano. Un’altra canzone diceva “Dammi 3 parole, sole cuore e amore”. E vi sfidiamo a leggere questo celebre ritornello (o parte di esso) senza canticchiarlo nella vostra mente. Vi abbiamo rovinato, lo sappiamo. Ma lo facciamo unicamente a scopo “didattico“. Ci sono infatti alcuni fenomeni che vengono chiamati “earworms” (tradotti “bruchi delle orecchie”) e sono quei brani che si ripetono infinitamente per tantissimo tempo nel nostro cervello. Si tratta in realtà di un fenomeno comune. Pensate se i gruppi progressive avessero iniziato a puntare solo su questo fenomeno… sarebbe morto il progressive.

L’esposizione ripetitiva e molto semplice dei brani

Pochi sono stati i ricercatori che hanno studiato questo particolare fenomeno. Pare che la frequentissima esposizione a un certo motivo musicale sia fondamentale per far ricordare diverse canzoni. L’elemento cardine sarebbe quindi la ripetitività di certi temi sonori, uniti anche al fatto che devono essere necessariamente semplici. La musica è notoriamente basata sui “quarti” e pensate a una canzone, magari meno conosciuta, dei King Crimson. Anche dopo 3 o 4 ascolti non è facile ricordarsi il brano per il fatto che loro, come quasi tutto il progressive, cambiano le strutture musicali all’interno del pezzo. Prima 3/4, poi 7/4 e così via, a fantasia.

Involontarietà e un basso sforzo mentale

Secondo alcuni recenti studi, le persone sono vittime di memorie musicali involontarie e il 90% degli esseri umani non riesce a staccarsi mentalmente da certi motivi. Non è un caso che molte persone basino il loro sistema metrico sul numero 3 o il numero 4, ma per quale motivo? Per quello che abbiamo detto: è facile, è semplice da ricordare, non richiede un grande sforzo mentale per essere ricordato. Difficile invece ricordarsi subito un pezzo dei Muse, pieno di effetti che magari modificano la struttura stessa. Pensate magari a quei brani che non hanno neppure il ritornello. Ma c’è uno studio che rivela perché non riusciamo a dimenticare alcune canzoni.

La ricerca di Kelly Jakubowski a Durham

Kelly Jakubowski, ricercatore del dipartimento di musica della Durham University, ha spiegato: “I risultati mostrano è possibile capire in maniera semplice quali canzoni rimarranno impresse nella mente in base alla melodia. Questo può aiutare i cantautori e gli autore per fare le canzoni perfette perché vengano ricordate per giorni o mesi senza averle ascoltate. Serve quindi un tempo veloce, una forma melodica abbastanza comune ma usando intervalli insoliti o usando ripetizioni. Esempi famosi sono Smoke On The Water dei Deep Purple o la parte del coro di Bad Romance di Lady Gaga”.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.