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Un’amica di Janis Joplin è convinta che non sia morta per overdose accidentale

Il libro di memorie “I ran into some trouble” scritto da Peggy Caserta, un’intima amica di Janis Joplin, ha sollevato un polverone negli USA. A quanto pare, l’amica della compianta e amata cantante sostiene che Janis non fosse morta per un’overdose, ma in qualche altro modo.

La morte di Janis Joplin

La musicista texana è ampiamente considerata un’icona del rock femminile. Come tutte le rockstar cult che ci hanno lasciato, qualche dettaglio sulla loro dipartita è oltremodo misterioso. “Ufficialmente” Janis sarebbe morta a causa di un’overdose.

Era il 4 ottobre 1970. Janis Joplin venne trovata morta nella sua stanza d’hotel a Hollywood. La morte della cantante venne subito vista come accidentale. Nel suo corpo vennero trovate ingenti tracce di stupefacenti che hanno fatto subito pensare ad una overdose.

La versione di Peggy Caserta

A quanto pare, la Caserta era un’intima amica di Janis Joplin. Non è assolutamente convinta che sia morta per una overdose accidentale. Ha raccontato di aver notato un dettaglio importante. Dopo essersi iniettata l’eroina, Janis se ne andò ad un distributore di sigarette. La Caserta si chiese in quale modo, durante l’overdose, Janis fosse andata a prendersi le sigarette se non stava in piedi.

Questa sua opinione sarebbe “confermata” e avvalorata dal fatto che anche la Caserta si fosse fatta di eroina quella sera. La sua idea è che la Joplin fosse caduta e si fosse soffocata a causa di una grossa ferita al naso. Ma a questo punto c’è da chiedersi se qualcuno avesse costruito l’immagine della Joplin morta di overdose, morte frequente nelle rockstar. Torna poco. Anzi, non torna nulla.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.