Under Pressure: la storia della hit dei Queen nata con David Bowie

Under Pressure, la hit dei Queen nata per caso

Quante volte la storia ci dona veri e propri capolavori non previsti? Capolavori nati da errori, dalla casualità o semplicemente in un momento specifico in cui non si pensava certamente di creare un qualcosa che sarebbe durato anni, forse secoli. Uno dei capolavori in questione è sicuramente Under Pressure, hit celebre e spettacolare dei Queen che certamente non abbiamo timore di considerare tale.

La canzone, datata 1982 e inserita all’interno dell’album Hot Space (che, secondo i Queen, doveva replicare il successo che aveva ottenuto The Game) nacque da un incontro tra Queen e David Bowie. Un incontro premeditato, certo, ma che nessuno avrebbe pensato portasse a un capolavoro di questo tipo.

La collaborazione tra Queen e David Bowie

In effetti, la collaborazione Queen e David Bowie inizialmente ci fu per altro. Nel 1981 i Queen erano a Montreux, per effettuare le registrazioni dell’album Hot Space. Per l’occasione, invitarono anche David Bowie, che avebbe dovuto partecipare ai cori del brano Cool Cat. Il britannico veniva certamente da successi incredibili, se si guarda anche all’album Scary Monsters (And Super Creeps), che era giunto nei piani alti delle classifiche relative alle vendite.

Le registrazioni non andarono come previsto e Bowie chiese di non ottenere crediti. Freddie Mercury aveva, però, per lui un progetto più importante che una semplice partecipazioni ai cori di un brano. I Queen avevano, infatti, un brano che non sapevano come sviluppare nel miglior modo: si trattava di Feel Like, già in stato avanzato e progettato da Roger Taylor. Fu in quel momento che si concretizzò la collaborazione tra leggende: Bowie suggerì ai Queen di spostare la tematica e di trasformare una semplice love song in una canzone che descrivesse la società del tempo. La pressione di cui si parla altro non è che quella della società sull’uomo.

Il tutto fu realizzato in un solo giorno, o meglio – come affermò Bowie – in “un’infinita notte”. Una collaborazione strenuante, tenuta in piedi da tanto caffè e molti “additivi”, ma che alla fine creò il capolavoro che è Under Pressure.

Il destino delle diverse parti e della canzone

La storia volle che, dopo la sua nascita, Under Pressure subì un destino completamente diverso. Le diverse parti, infatti, si comportarono in modo completamente diverso nei confronti della hit che avevano creato e che nessuno vietava di utilizzare in tour o concerti. Mentre, infatti, i Queen fecero in modo che divenisse una vera e propria hit, David Bowie preferì mostrare riverenza nel capolavoro che aveva creato con la band britannica.

Per questo motivo, il destino delle diverse parti e della canzone fu chiaro: mentre i Queen continuavano a esibirsi prevedendo, all’interno delle proprie scalette, anche Under Pressure, David Bowie preferì non cantarla mai fino al tanto suggestivo giorno del Freddie Mercury Tribute Concert del 1992, quando cantò il brano con Annie Lennox. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.