Van Fleet e Dylan: “Ci ha fatto prendere la musica seriamente”

Van Fleet e Dylan: “Ci ha fatto prendere la musica seriamente”

Van Fleet e Dylan: che connessione c’è tra la giovane rock band americana e il cantautore? Gli uni comparsi dal nulla e già pronti a scalare tutte le classifiche, con all’attivo un album appena uscito e da ieri sulla copertina della rivista Classic Rock. L’altro, autore poliedrico, artista visuale, poeta dalle liriche potenti e critico sociale attento, guida spirituale della controcultura e della generazione del suo tempo.

Greta Van Fleet tra onori e critiche

Abbiamo già parlato della rock band americana dei Greta Van Fleet, amata e criticata, ma senza dubbio una delle più grandi rivelazioni del 2018. In un recente articolo abbiamo anche riportato le dichiarazioni di Jake Kiszka, chitarrista della band, in un’intervista per Guitar World. Il fratello del cantante, Josh, rispondeva a due domande pressanti e quanto mai spinose. I Greta Van Fleet sono il futuro del rock? E, soprattutto, sono i legittimi eredi dei Led Zeppelin?

Greta Van Fleet e Bob Dylan: parla Sam Kiszka

Van Fleet e Dylan: cosa li lega? Per scoprirlo dobbiamo riportare le dichiarazioni di un altro membro della rock band, il bassista Sam Kiszka. In un’intervista per il Sydney Morning Herald, il ragazzo ha parlato del serio processo creativo che c’è dietro i lavori della band, della passione e della voglia di fare musica che li unisce. Stoccata dovuta a chi li critica, accusandoli di essere un prodotto commerciale poco valido e di scarso interesse e/o una copia carbone degli inarrivabili Led Zeppelin.

Cosa ha detto Sam Kiszka?

Nell’intervista al Sydney Morning Herald il bassista dei Greta Van Fleet ha dichiarato: “Onestamente facciamo musica per noi stessi”. Istinto e passione dunque, piuttosto che creazione di un prodotto orecchiabile che potrebbe piacere al pubblico e quindi vendere bene sul mercato. Sulla scia di questo atteggiamento modesto da parte del gruppo, Kiszka ha parlato anche dell’album Anthem of the Peaceful Army, pubblicato lo scorso Ottobre 2018. “Quando abbiamo rilasciato l’album abbiamo pensato ‘beh, non succederà nulla’”.

Van Fleet e Dylan: il legame

Van Fleet e Dylan: Sam Kiszka ha chiarito la relazione tra la band e il cantautore americano. Parlando di Blood on Tracks di quest’ultimo, ha rivelato di come proprio quel disco abbiamo insegnato a lui e ai fratelli, Josh e Jake, a “prendere la musica seriamente”. Sam prosegue raccontando di aver trovato per caso un vinile di suo padre e di essere rimasto sbalordito da Tangled Up in Blue. A soli 11 anni sentì il bisogno di capire davvero quel testo e comprenderne a fondo le parole. “Di solito con Jake, ci sedevamo e ascoltavamo Bob Dylan mentre dipingevamo o disegnavamo”. Ha poi candidamente concluso dicendo “C’è qualcosa di speciale in Bob Dylan”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.