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Vasco Rossi: Creep e le altre cover del cantante di Zocca

Nella sua lunga carriera, Vasco Rossi ha eseguito numerose cover, tra le quali la più nota è senz’altro quella di Creep dei Radiohead. Il rocker di Zocca tramutò questo brano in Ad ogni costo e conseguì un ottimo successo, nonostante alcune critiche da parte di esperti e appassionati del rock puro. Scopriamo insieme quali sono i brani che il Blasco ha preso in prestito da altri artisti, rendendoli a sua immagine e somiglianza e, talvolta, rivoluzionandone lo stesso significato.

La cover di Creep dei Radiohead

Iniziamo ovviamente dalla cover più famosa e discussaVasco Rossi decise di pubblicare Ad ogni costo nel 2009, come singolo che precedesse il Tour Europe Indoor. La versione originale parla di un uomo che definisce una donna speciale, mentre lui stesso si considera una persona strana e poco gradevole. Vasco ha trasformato questo pezzo in un testo incentrato sull’amore passionale. Il cantautore ha dichiarato di aver fatto ascoltare la sua versione al frontman dei RadioheadThom Yorke, prima della pubblicazione. L’artista inglese avrebbe apprezzato.

La nuova versione di Generale di Francesco De Gregori

Nel 1995, Francesco De Gregori venne a sapere dalla giornalista Rosanna Mani che Vasco Rossi gli stava per riservare una sorpresa. Due anni prima, il cantautore romano aveva inciso una sua versione di Vita spericolata. Il Blasco ha deciso di ricambiarlo con un’interpretazione originale di Generale, uno dei successi più noti di De Gregori. Lo utilizzò per iniziare il concerto Rock sotto l’assedio allo stadio San Siro di Milano. Francesco apprezzò molto l’omaggio di Vasco: “Mi sono sentito onorato. Sentirti cantare una mia canzone in questo modo è stata una bellissima sorpresa. Vedertela eseguire con tanta gioia e rispetto e in quella bella occasione… Non hai tradito lo spirito della canzone. Hai lasciato il brano com’era, rendendola per una sera un po’ la tua bandiera.”

Vasco Rossi e la forte passione per Lucio Battisti

Una delle più grandi passioni musicali di Vasco Rossi è senz’altro Lucio Battisti. D’altronde, il rocker modenese disse le seguenti parole in occasione della vittoria del Premio Tenco, nel 1998: “Devo molto a Battisti e Mogol. Se non ci fossero stati loro, così come se non ci fossero stati De André, De Gregori e Bennato, non ci sarei mai stato io”. Tra le canzoni di Lucio, il Blasco interpretò a più riprese Supermarket. Forse non è uno dei brani più conosciuti del repertorio infinito di Battisti, ma colpì in qualche modo Vasco. Quest’ultimo non ha mai inciso una traccia ufficiale su album, ma ripropose varie versioni nel 1998, nel 2010 e nel 2019 sui social network. Nel caso più recente, il cantautore condivise sul suo profilo Instagram un apposito video, definendolo come “una canzone per la fine dell’anno”.

La cover di Vasco Rossi che pochi sanno

Forse non tutti sanno che uno dei pezzi più apprezzati di Vasco, Gli spari sopra, in realtà non è stato scritto dall’artista. Infatti, stiamo parlando di una cover di una canzone del gruppo irlandese An Emotional Fish, intitolata Celebrate. La versione di Rossi fu inserita in un disco capace di vendere oltre un milione di copie. La musica restò la stessa, ma il testo cambiò sostanzialmente.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)