La profezia dei Queen all’interno del videoclip di Innuendo

Innuendo è una delle canzoni più complesse e incredibili dei Queen. Una canzone che, molto probabilmente, la storia non ha ricompensato con la stessa celebrità di molte altre, come Bohemian Rhapsody, We Will Rock You o Somebody to Love; insomma, si tratta di un brano che può essere sviscerato attraverso migliaia di sfaccettature, da quella prettamente musicale fino a quella dl videoclip. A proposito di quest’ultimo, vogliamo parlarvi di quella che è la profezia della band britannica all’interno del videoclip di Innuendo. 

Il testamento di Freddie Mercury: la storia di Innuendo

Pubblicato il 14 gennaio 1991 ed estratto dall’omonimo disco, Innuendo è – senza dubbio – il testamento musicale di Freddie Mercury. Una canzone che, per complessità, ricordo molto la struttura di Bohemian Rhapsody: non soltanto la lunghezza, ma anche la coesistenza di più stili (dal progressive rock all’operetta, passando per il flamenco) rimandano al grande capolavoro della band.

Il motivo fondamentale del brano è scaturito da una jam session tra Brian May, Roger Taylor e John Deacon, a cui poi è stata aggiunta una melodia di Freddie Mercury e, soprattutto, l’assolo di chitarra di Steve Howe, chitarrista degli Yes. Il singolo ha ottenuto l’argento nel Regno Unito, con più 200mila copie vendute.

Che cosa significa il videoclip di Innuendo? Le diverse chiavi di lettura

Per comprendere a pieno il videoclip di Innuendo non sarebbero necessarie centinaia e centinaia di pagine. Ogni piccolo particolare, ogni diverso simbolo può offrire una chiave di lettura differente di un video che i Queen hanno voluto realizzare quasi stupendo l’umanità intera. Si tratta di un qualcosa di incredibile, di immenso anche solo a concepirlo, ma che esiste e che può offrire tanto materiale per indagare a fondo sul grande genio della band di Freddie Mercury.

Le immagini e l’ispirazione dei Queen a Picasso e Kandinskij

Una prima chiave di lettura può essere offerta dalle immagini dei quattro membri dei Queen, realizzati tutti con uno stile e con colori e forme differenti. Si tratta di spezzoni di video o foto che esistevano già precedentemente e che la band ha utilizzato, filtrandoli e rielaborandoli attraverso precisi effetti computerizzati. Un lavoro audace per i tempi, che oggi potrebbe sembrare roba da poco ma che per quegli anni è stato un qualcosa di rivoluzionario.

Freddie Mercury è realizzato come fosse un disegno a matita su carta antica, o un semplice tratto di pastello; Brian May ricorda molto gli effetti dell’arte xilografica, essendo stato realizzato attraverso la tecnica puntiforme di punti e linee; Roger Taylor è stato spezzato in più forme geometriche, linee e punti, richiamando un’opera di Kandinskij.

La grande e pregevole immagine, però, è quella di John Deacon, che si trasforma in un’opera cubista di Pablo Picasso. Secondo un’altra chiave di lettura, tutti e quattro i personaggi e il video stesso sarebbero un grande riferimento artistico: Freddie Mercury ricorderebbe uno dei classici disegni di Leonardo Da Vinci, Brian May un’opera di Pollock (diventato famoso per il suo utilizzo delle linee e del colore nero), mentre le marionette e i manichini potrebbero essere un riferimento al teatro e all’arte futurista.

Le marionette e la condanna al capitalismo

Una delle parti fondamentali del videoclip di Innuendo sta nell’osservazione di immagini cruente e brutali, che rappresentano l’orrore delle guerre e della morte. Ad essere mostrate, particolarmente, sono le immagini della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra del Golfo, due eventi disastrosi per la storia umana che vengono messi a nudo attraverso bombe, eserciti, aerei, cavallette e tanto altro ancora.

Le stesse immagini che possiamo osservare attraverso il videoclip vengono, idealmente, proiettate in una sala cinematografica dominata non da persone ma da marionette. E’ un’immagine piuttosto chiara, per quanto sia simbolica: le marionette sono gli uomini, resi tali da una realtà mondiale che li sottomette continuamente; uomini che, allo stesso tempo, nel loro essere poco più semplice pezza, osservano immagini di orrore, terrore e distruzione.

E’ una condanna al capitalismo che meglio non poteva essere rappresentata e che, anche se non la si vuole vedere nella veste ideologica (nonostante il tema dell’uomo passivo di fronte alla realtà in distruzione è uno dei temi chiave di ogni polemica anti-capitalistica), rappresenta un modo di vivere che i Queen osteggiano fortemente.

Il clown e la profezia dei Queen sugli universi paralleli

L’immagine più emblematica, e soprattutto profetica, del videoclip di Innuendo è rappresentata dalla figura del clown. Quest’ultimo, all’inizio del video stesso, fa roteare una banana insieme a delle sfere che hanno la rappresentazione di pianeti; dal marsupio del clown sembra stia quasi per fuoriuscire una sfera che la forma di un’altra Terra. Ai piedi del pagliaccio, inoltre, si trovano altri pianeti simili alla Terra stessa, su cui si trova un omino spaventato.

Si tratta di immagini fugaci e piuttosto veloci, ma che dimostrano la profezia dei Queen: i pianeti tutti simili, eppure diversi, tra di loro sono un’emblematica rappresentazione degli universi paralleli. Una materia di cui si discuteva, anche fantasiosamente, al tempo dei Queen ma che soltanto con gli anni si è rivelata essere più che probabile. Basti pensare che, prima della sua morte, Stephen Hawking stava lavorando ad un processo matematico che potesse dimostrare il multiverso, quel concetto fisico che spiegherebbe l’esistenza degli universi paralleli.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.