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I videoclip più sottovalutati di Michael Jackson

Sappiamo tutti che Michael Jackson è stato l’artista dei record. Tra questi record rientrano senz’altro i suoi videoclip. Infatti, come racconta nella sua autobiografia Moonwalk, il re del pop non ha mai voluto realizzare il classico videoclip per le sue canzoni. Ha sempre desiderato che dietro ai video dei suoi brani vi fosse una vera e propria storia. Per farlo, si avvaleva di badget molto alti, cifre hollywoodiane, che conferivano ai videoclip delle sue canzoni delle caratteristiche tipiche di veri e propri film. Da qui anche la direzione che veniva spesso affidata a registi rinomati e professionisti del cinema (John Landis per Thriller, Martin Scorsese per Bad, ecc.). Sappiamo questo, ma ricordiamo sempre e solo i classici video, come Thriller. Oggi vi parliamo dei cinque videoclip più sottovalutati di Michael Jackson.

Speed Demon

Questo video compare nel film Moonwalker. Infatti, all’interno della pellicola sono presenti i video ufficiali di moltissime canzoni, come Smooth Criminal e la cover dei Beatles Come together. Speed Demon è un video semplice, e quindi non ebbe grande spessore, tuttavia la trovata del cartone animato che balla insieme al re del pop va riconosciuta come geniale.

Give in to me

Questo video è strutturato come un concerto simulato, con il pubblico ecc. Sicuramente ciò che spicca è la presenza di Slash, che suona la chitarra in questa famosa canzone del re del pop. È uno dei pochi video in cui Michael Jackson balla poco e che si concentra più sulla sua performance canore e sulle sue espressioni facciali.

Who is it

Questo brano non è tra i più celebrati del re del pop, ma rispecchia i canoni della sua tipica canzone di delusione d’amore. Una donna poco seria che assume diverse identità per il suo lavoro di escort sconvolge la vita di un bravo ragazzo. Nella sua semplicità, il video è ben realizzato e si distingue per la presenza di  E. Casanova Evans, uno dei sosia più famosi di Jackson che lo sostituì in alcune scene, in quanto il cantante era in tour.

Stranger in Moscow

Forse è uno dei video più tristi del repertorio del cantante. Anche per questo spicca meno rispetto ad altri, in cui la danza di Michael Jackson incanta molto di più dello sfondo. Qui però il bianco e nero e l’atmosfera cupa dell’ambientazione forniscono ad uno dei brani più introspettivi del cantante un’intensità unica.

Cry

Sarebbe stato troppo semplice scegliere in questa lista solamente i video ufficiali in cui Jackson non compare, che sono effettivamente tanti, perciò questo è l’unico della categoria presente nella lista. Mostra persone di varie etnie tenersi per mano. L’aspetto interessante è che Jackson non si vede mai in questo video come in molti altri a scopo umanitario, come Heal the world. Lo scopo, è evidente, era far concentrare lo spettatore solamente sul messaggio e non sul personaggio di Jackson. Un aspetto davvero apprezzabile e su cui, specie di questi tempi soprattutto gli artisti pop basano tutto sulla loro immagine, è bene riflettere.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.