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Welcome to the Machine: i Pink Floyd hanno pubblicato il video

Pubblicato il video ufficiale di Welcome to the Machine

La band britannica tra le migliori e più celebri di sempre ha aggiunto un nuovo contenuto sul proprio, ufficiale, canale Youtube. Mentre gli altri non avevano ricevuto il giusto seguito, essendo più di nicchia rispetto ad altre canzoni, questo nuovo contenuto ha già fatto il botto con più di 100 mila visualizzazioni in pochi giorni. E’ stato, infatti, pubblicato il video ufficiale di Welcome to the Machine.

Il video, dalla durata totale di 7 minuti e 43 secondi, vede una grande realizzazione dal punto di vista sia della struttura sia delle immagini, che suggeriscono – suggestivamente – ciò che il meraviglioso brano vuole comunicare agli spettatori. Il video vede l’avanzare di una macchina, la rappresentazione dell’industria musicale alla quale i Pink Floyd vogliono rivolgersi all’interno del loro brano. In effetti, il tema del brano è proprio questo: un dialogo fittizio tra un discografico rude e arrogante e un giovane cantante, che porta all’affermazione di tutti i temi di un’indistria musicale che non premia il talento, ma richiede e determina le carriere dei propri artisti.

A Foot In The Door: A Very Best Of Pink Floyd

Le sorprese da parte dei Pink Floyd, dopo la pubblicazione del brano Welcome To The Machine, non sono ancora finite. E’, infatti, prossimo all’uscita il vinile di “A Foot In The Door: A Very Best Of Pink Floyd”. La raccolta pubblicata, sotto forma di disco, nel 2011, è di grande pregio; essa ospita un mix selezionato di alcuni tra i migliori brani della band britannica: Wish You Were Here, Money, Learning To Fly, Another Brick In The Wall (Parte 2), Have A Cigar, Time. 

Insomma, il formato è stato modificato e adattato per vinile, al fine di offrire un’esperienza ancor più intensa di alcuni tra i capolavori della band britannica, presenti contemporaneamente all’interno dello stesso disco.

Gli omaggi da parte della band non si fermano

Inutile prendersi in giro, non possiamo immaginare che David Gilmour o Nick Mason si mettano dietro gli schermi di un computer a condividere direttamente i loro pezzi. Eppure, la manovra commerciale dei Pink Floyd adottata in questi ultimi mesi è convincente, sia per i fan sia per coloro che se ne intendono di comunicazione.

Prima è stato il momento della condivisione di alcuni tra i primi singoli della band: Apples and Oranges, Arnold Layne e molti altri. Adesso è la volta, invece, di Welcome To The Machine che sicuramente tra i primi singoli non è, ma è un importantissimo brano di Wish You Were Here. E poi The Final Cut, ancor più in avanti nel tempo. Insomma, gli omaggi da parte della band non si fermano… e a noi va sinceramente bene così!

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.