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Woodstock ’94: il Festival che ha cambiato la carriera dei Green Day

La carriera dei Green Day è amata e ammirata non soltanto dai grandi fan della band o del genere che, negli anni, hanno rappresentato pur con notevoli cambiamenti, ma anche da tanti addetti ai lavori che riconoscono – negli statunitensi – un grande ruolo nella musica contemporanea. C’è stato un momento, però, che ha cambiato notevolmente la vita e la carriera dei Green Day, migliorandola: per quale motivo?

Festival di Woodstock ’94: artisti presenti

Il Festival di Woodstock ’94 venne organizzato per i 25 anni di anniversario della grande epopea di Woodstock. L’evento, che fu promosso con la denominazione di “altri due giorni di pace, amore e musica” vide, poi, l’aggiunta di un terzo giorno.

L’evento fu dominato dalla presenza di forti piogge e fango, che portarono il Festival a essere denominato con l’appellativo di “Mudstock” (da mud, termine inglese che si traduce con fango). Il fango fu protagonista di una vera e propria battaglia non solo tra i Green Day e il pubblico, ma anche tra lo stesso e i Nine Inch Nails.

Tra gli artisti presenti ci fu l’unico italiano sul palco Zucchero; nota particolare è quella che riguarda i Red Hot Chili Peppers, che si presentarono sul palco con enormi lampadine che tolsero, poi, dopo l’esibizione di Give it Away. Tra gli altri artisti presenti ci fu l’headliner Peter Gabriel, Metallica, Bob Dylan, Santana, Aerosmith e Cranberries.  

Perchè Woodstock ’94 ha cambiato la carriera dei Green Day

Il Festival di Woodstock ’94 ha cambiato la vita e la carriera dei Green Day, così come ha affermato Tré Cool, batterista della band statunitense. Cool ha dichiarato che il clima, sia fisico che ideologico, che ha avuto modo di osservare all’interno del Festival ha determinato un cambiamento nei Green Day. Il batterista non si è risparmiato nei commenti: “Woodstock ’94 era uno spettacolo di m***a completo” ha detto Cool. “Era una cosa sponsorizzata da Pepsi, con il pay-per-view televisivo in tutto il mondo e tutta quella roba, e ogni band di rilievo era lì. È stato pazzesco.”

Il clima meteorologico caratteristico della città britannica portò a forti piogge, che generarono il caratteristico fango che caratterizzò anche Woodstock ’69: “Poi è arrivato il maltempo e pioveva da matti: l’intero posto è diventato un pozzo di fango. E’ stato piuttosto caotico, adatto per i Green Day e per scatenare l’inferno.”

La battaglia del fango tenne impegnata la band che quasi si dimenticò di suonare durante il concerto, ma determinò anche il suo successo. Come ha dichiarato Tré Cool, infatti: “Era un set pazzo, un set che ha cambiato le nostre intere vite, davvero. Dopo quel giorno molte persone si sono presentate ai nostri spettacoli.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.