Woodstock ’94: il festival in mezzo al fango

Woodstock ’94, altri due giorni di pace e musica

Era il 13 agosto del 1994 quando iniziava il secondo giorno del Festival di Woodstock ’94. Nonostante fosse diventato, secondo scaletta, il secondo giorno del concerto, si trattò formalmente dell’avvio della manifestazione musicale, 25 anni dopo la grande epopea di Woodstock. Soltanto all’ultimo momento, infatti, fu aggiunto il 12 agosto ai due giorni precedentemente previsti (13 e 14 dello stesso mese). Si trattò, ancora una volta, di un festival musicale che si svolse sulla falsa riga del grande evento di 25 anni prima.

Il festival fu definito dal motto che venne utilizzato per promuovere l’evento: “2 More Days of Peace and Music” (Altri 2 giorni di pace e musica). Così come venticinque anni prima, anche questo Festival si tenne negli Stati Uniti. La prima volta fu a Bethel, nello stato di New York. Nel 1994 fu a Saugerties, a una decina di chilometri da Woodstock e a circa 200 da New York.

Perchè Woodstock ’94 è soprannominato Mudstock?

Nonostante la presenza di artisti di rilievo, e nonostante un ritorno a quelli che sembravano essere gli antichi valori che avevano fatto sì che nascesse Woodstock, il festival del 1994 passò alla storia per un altro motivo. Woodstock ’94 è soprannominato Mudstock, per via di particolari condizioni ambientali che minarono la manifestazione. Era il 13 agosto del 1994 quando 400 mila persone attendevano l’inizio del festival, quando un improvviso acquazzone colpì la zona, provocando naturalmente dei disagi nel pubblico e anche tra gli artisti.

Mud è un termine inglese che significa fango, melma. Fu proprio quella, in effetti, la conseguenza principale del violento acquazzone. Addirittura il fango venne utilizzato come strumento di battaglia; una vera e propria battaglia di luce venne a crearsi tra spettatori e Green Day. Mike Dirnt, bassista della band, fu particolarmente bersagliato dal fango, tanto che la band dovette andar via in elicottero. Stesso destino toccò anche a un’altra band: Nine Inch Nails.

Gli artisti che si esibirono a Woodstock ’94

Tra gli artisti che si esibirono a Woodstock ’94 non mancano certamente i grandi nomi, a dimostrazione di quanto – al di là di tutte le difficoltà che ci furono in quella piovosa estate del 1994 – il festival portò con sè la qualità dei concerti e delle esibizioni. Headliner della manifestazione, chiusa da egli stesso che fu l’ultimo a esibirsi, fu Peter Gabriel. Non mancarono, poi, nella tanto ricca di artisti giornata del 13 agosto, esibizioni di Metallica, Aerosmith, Nine Ninch Nails, Joe Cocker e Cranberries. Tra le presenze ci fu anche quella dell’unico italiano presente alla manifestazione: Zucchero.

Il 14 agosto, invece, si esibirono (tra gli altri artisti) Bob Dylan, Santana, Sisters of Glory e – soprattutto – Red Hot Chili Peppers. Questi ultimi si presentarono con enormi lampadine con le loro teste, che furono tolte dopo l’esibizione di Give It Away. Tra gli artisti dovevano figurare anche i Kiss: Gene Simmons e Paul Stanley offrirono un milione di dollari a Ace Frehley e Peter Criss per partecipare, ma questi ultimi rifiutarono.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.