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Yes: perchè la band britannica si chiama così?

Torniamo oggi a parlare di progressive rock, prendendo in considerazione una delle band che maggiormente ha rappresentato questo genere: gli Yes. La band rock britannica, nata nel 1968 e formata da Jon Anderson, Chris Squire, Peter Banks, Tony Kaye e Bill Bruford, ha raggiunto un certo successo e una certa notorietà soprattutto verso la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta. C’è però da fare una netta distinzione tra le varie formazioni degli Yes che si sono susseguite nel tempo perchè di fatto solo due di queste hanno raggiunto il successo sperato. La prima formazione, quella che potremmo definire ‘classica’, era composta dai nomi citati in precedenza. La seconda invece, caratterizzata da sonorità pop-rock, comprendeva anche altri membri come Alan White e Trevor Rabin (vero leader di questa seconda line-up). Formazioni a parte, oggi vogliamo soffermarci in particolar modo su un altro aspetto: l’origine del nome ‘Yes’.

Yes: perchè la band britannica si chiama così?

Il sound della band britannica, come dicevamo, è caratterizzato da una serie di elementi riconducibili al genere progressive rock -di cui tra l’altro sono stati tra i maggior esponenti- e l’art rock. Gli Yes propongono un rock sofisticato e romantico, ma anche classicheggiante, spirituale ed intellettuale. Uno stile ricco di contrasti dinamici, melodie ed armonie innovative (anche grazie all’uso di elementi elettronici come il sintetizzatore, il moog ed il mellotron). Il tutto ha spinto la formazione a scegliere brani prevalentemente lunghi -lontani dai canonici tre/quattro minuti- che a volte possono sfiorare anche il quarto d’ora.

E, arrivati a questo punto, una domanda sorge spontanea: perchè gli Yes hanno scelto proprio questo nome tra i tanti possibili? Innanzitutto c’è da dire che, come nella maggior parte dei casi, il nome del gruppo è uscito fuori dopo una serie di tentativi ed errori, dopo una serie di proposte scartate e poi rielaborate.

L’incontro tra Jon Anderson e Chris Squire

Nel 1968 Jon Anderson -che aveva militato già in una band chiamata ‘The Warriors‘- conosce per puro caso Chris Squire. Anche Squire faceva parte di un complesso -‘Mabel Greer’s Toyshop‘- e, notando le qualità di Anderson, gli chiede subito di unirsi alla formazione. Poco tempo dopo si uniscono a loro anche Tony Kaye, Bill Bruford e Peter Banks e, in questo modo, inizia a delinearsi la formazione che noi tutti conosciamo.

C’era però ancora da risolvere una questione: il nome del gruppo, ritenuto troppo lungo dai membri della formazione. Anderson propose ‘Life‘, Squire optava per ‘World‘ e Banks invece insisteva per ‘Yes‘. Dopo aver chiarito se scegliere ‘The Yes‘ o semplicemente ‘Yes‘, il gruppo decise alla fine di adottare il nome che noi tutti conosciamo oggi.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)