10 Marzo 1984: il cantante dei Deep Purple Ian Gillan lascia i Black Sabbath

L’avventura di Ian Gillan, storico cantante e autore della band hard rock britannica dei Deep Purple, con i Black Sabbath è stata breve ma intensa. Il tempo di un album, Born Again, uscito nell’estate del 1983. Un anno prima che i Deep Purple tornassero a calcare la scena musicale con Perfect Strangers.

Come Ian Gillan entrò nei Black Sabbath

Ai microfoni di Sirius XM, è stato lo stesso Ian Gillan a ricordare di come si unì ai Black Sabbath per la composizione di Born Again nel 1983. All’epoca Gillan era libero da impegni con i Deep Purple, dai quali si era allontanato per diverbi, e i Black Sabbath cercavano un sostituto per Ronnie James Dio.

“Sono andato a bere qualcosa con Tony Iommi e Geezer Butler e siamo finiti sotto il tavolo. Il giorno dopo ricevo una chiamata dal mio manager che mi dice: “Non credi che dovresti dirmelo quando prendi decisioni come questa?” – racconta Ian Gillan – Io risposi: “Di cosa stai parlando?” e lui disse: “Hai accettato di unirti ai Sabbath”.

Ian Gillan si era accordato con i Black Sabbath per la registrazione di un album e per un tour, ma di fatto non vide molto i suoi compagni di band durante la composizione di Born Again. I membri dei Sabbath lavoravano la notte e dormivano il giorno. Gillan andava in studio di registrazione la mattina, ascoltava il loro materiale e ci scriveva sopra dei brani.

Born Again e il motivo della rottura con Ian Gillan

Ian Gillan entra ed esce dai Black Sabbath giusto il tempo di un album. L’accordo, preso con Iommi e Butler sotto il tavolo di un pub londinese, prevedeva la composizione di un disco e un tour. Dopo l’uscita dalla formazione di Ronnie James Dio e Vinny Appice, per diverbi personali, i rimanenti membri dei Sabbath chiamarono Ian Gillan come sostituto cantante. Anche quest’ultimo si era allontanato dai Deep Purple nel 1973 per incompatibilità.

Born Again venne rilasciato nell’estate del 1983 e fu accolto timidamente dalla critica. Le sonorità del disco vennero considerate mediocri, il sound troppo massiccio e lo stile dei Black Sabbath snaturato.Tuttavia, riscosse poi grande successo e venne certificato disco di platino.

Nel 1984 Tony Iommi, chitarrista e compositore britannico dei Black Sabbath, iniziò a considerare l’idea di lavorare ad un album solista. Lavoro che non aveva intenzione di rilasciare sotto il nome Black Sabbath. Per questo, venuto meno l’accordo con Ian Gillan, iniziò a cercare un nuovo cantante. Gillan venne mandato via dai Sabbath e sostituito da David Donato (che verrà successivamente licenziato nel 1985). Da questi stravolgimenti la formazione originale dei Black Sabbath ne uscì completamente disgregata con Tony Iommi come unico membro rimasto. Il chitarrista cercò di mantenere in vita il gruppo trovando altri musicisti, come Glenn Hughes, ex bassista e cantante dei Deep Purple. Con questa nuova band venne pubblicato Seventh Star. Il progetto solista di Tony Iommi dunque non trovò realizzazione a causa delle esigenze dell’etichetta discografica. Il lavoro venne riportato sotto il nome Black Sabbath featuring Tony Iommi.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.