14 Giugno 2005: i Foo Fighters pubblicano In Your Honor

La musica è fatta di creatività e capacità di reinventarsi. Riuscire a trasmettere all’esterno, attraverso note e parole, i cambiamenti che avvengono dentro sé stessi e nel proprio mondo. Questo deve essere quello che ha pensato di fare Dave Grohl quando, dopo la tragica scomparsa di Kurt Cobain, decise di incidere un album da solo. Il già batterista dei Nirvana sentiva da tempo la necessità di esprimere le proprie idee e suggestioni ma dopo quel maledetto Aprile del 1994 si trovò definitivamente costretto a prendere una decisione. Unirsi a qualche gruppo già saldo e affermato oppure affrontare il rischio di una carriera solista. Da quella decisione prese vita Foo Fighters – disco registrato completamente da solo – che darà il nome alla band che sarebbe nata di lì a poco. Da quel momento Dave Grohl e compagni non si sono più fermati e oggi vogliamo celebrare l’anniversario del loro quinto album in studio – In Your Honor – pubblicato il 14 Giugno 2005.

In Your Honor: 14 anni fa uscì un altro successo dei Foo Fighters

Il 14 Giugno 2005, per l’etichetta Roswell e RCA Records, i Foo Fighters rilasciano il loro quinto album in studio In Your Honor. Il lavoro si compone di due dischi, di cui uno in stile rock – sound tipico della formazione – e l’altro contenente tracce acustiche eseguite assieme ad artisti famosi. Norah Jones, Josh Homme – dei Queen of the Stone Age, con i quali Dave Grohl aveva militato come batterista – John Paul Jones – bassista dei Led Zeppelin. L’album contiene – come quasi tutti i lavori della formazione – alcune tra le tracce più memorabili dei Foo Fighters, a partire da Best of You fino ad arrivare Resolve, passando per DOA.

Best of You è sicuramente la traccia più nota di questo quinto album. Una ballata rock che parte lenta, con una voce quasi sommessa, per poi esplodere fino al finale incalzante e potente. La voce di Dave Grohl si esprime appieno secondo un sound tipico dei Foo Fighters, abituati a pezzi che aumentano di tensione e intensità andando avanti – vengono in mente Pretender o All My Life. Mentre No Way Back è un pezzo rock melodico che potrebbe ricordare Monkey Wrech, DOA ha sonorità più ritmate di suggestione punk rock – soprattutto per la parte strumentale.

Il secondo CD – interamente acustico – è sicuramente la parte più originale e interessante dell’album. Sicuramente i Foo Fighters hanno fatto album migliori – basti pensare all’omonimo Foo Fighters, a The Colour and the Shape o a There is Nothing Left to Lose. Di questi il secondo contiene tracce storiche come Monkey Wrech, My Hero o Everlong. L’ultimo, l’iconica Learn to Fly e Breakout. In Your Honor si avvale però di un disco 2 pieno di collaborazioni importanti. Miracle vede John Paul Jones – leggendario bassista dei Led Zeppelin – al piano. Mentre in Razor Josh Homme imbraccia la chitarra.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.