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17 Ottobre 1980: esce Making Movies dei Dire Straits, l’album più romantico di sempre

Making Movies è il terzo album in studio dei Dire Straits, registrato nell’estate del 1980 ai Power Station di New York. Con sette tracce ma moltissimi brani cult, il disco della rock band britannica concorre decisamente nella categoria degli album più romantici di sempre. Making Movies è inoltre il primo lavoro discografico a portare i Dire Straits in cima alle classifiche mondiali. In Italia è stato l’album più venduto in assoluto nel 1981.

I cambiamenti nel 1980

All’epoca della pubblicazione di Making Movies, i Dire Straits non subiscono solo importanti stravolgimenti interni ma anche cambiamenti contestuali al momento storico nel quale si ritrovano a suonare. Nell’era del punk rock – soprattutto in Inghilterra dove imperversavano giacche di pelle e creste chilometriche – i Dire Straits si abbandonano al rock ‘n’ roll con una punta di country/folk. Making Movies è una mossa audace ma vincente che consegna al pubblico alcuni dei brani più importanti della discografia degli Straits.

Nell’Agosto del 1980 inoltre David Knopfler – fratello di Mark e padre fondatore della band – decide di abbandonare i Dire Straits. Le possibilità sono due: fallimento totale o rinascita su nuove fondamenta. Mark Knopfler prende in mano le redini della formazione e porta la band verso la terza prova in studio. Making Movies suona come una summa delle migliori idee e delle eccellenti doti strumentali del gruppo. L’album consegna ai fan alcune delle hit più iconiche dei Dire Straits: Tunnel of Love, Romeo and Juliet e Expresso Love.

La storia di Making Movies

Making Movies è il primo album dei Dire Straits in cui non compare David Knopfler. Durante le registrazioni del 1980 abbandona la formazione e le sue parti di chitarra vengono completamente re-incise da suo fratello Mark – sebbene praticamente complete. L’altro Knopfler prende dunque in mano la situazione e accetta il rischio di un’esperienza inedita. Il rock si fa più deciso e le suggestioni country un pò più soffuse, con una netta differenza nella parte della composizione. Making Movies supera decisamente la prova.

A livello strumentale l’album mostra il meglio del genio creativo e delle abilità musicali di Mark Knopfler. Il chitarrista si serve inoltre del suono delle tastiere, con l’aiuto di Roy Bittan – pianista di Bruce Springsteen. Questo spessore di suoni dà vita a canzoni di forte impatto come Tunnel of Love e Romeo and Juliet. Il risultato è decisamente oltre ogni aspettativa e si guadagna forse il titolo di miglior album dei Dire Straits e disco più romantico di sempre.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.