Laney staley

19 aprile 2002: il ritrovamento del corpo di Layne Staley

Il 19 aprile del 2002 viene ritrovato il corpo di Layne Staley, frontman e cantante degli Alice in Chains. Gli ultimi giorni del cantante furono i più duri. Da tempo la sua dipendenza dall’eroina e gli avvenimenti negativi nella sua vita come il divorzio dei genitori, l’arresto del padre e la morte del fidanzata a cui era legatissimo crearono in lui un cosi forte senso di vuoto che ne la musica ne la famiglia o gli amici furono in grado di colmare.

Curiosamente il 5 aprile ricorre anche l’anniversario della morte Kurt Cobain leader dei Nirvana. Forse questo giorno può essere ricordato come il giorno in cui il grunge morì.

La dipendenza dall’eroina di Staley

Layne fin dall’adolescenza ha sempre avuto problemi con la scuola e con le istituzoni. Spesso non perdeva occasione per partecipare alle risse scolastiche. In seguito venne mandato in un istituto per ragazzi con problemi sociali.

Ne l’aiuto di sua madre ne quello di John Frusciante, chitarrista dei Red Hot Chili Peppers che provò a salvarlo, fu utile per Layne Staley, morto di overdose di speedball, un cocktail di cocaina e eroina. La sua morte è dovuta a diversi fattori ma non fu esattamente la dose di speedball a ucciderlo.

Staley venne lentamente ucciso dalla sua dipendenza da eroina. Si consumò piano piano come si consuma una candela fino a quando non arriva alla fine. Gli amici e i famigliari hanno detto che peggiorava di giorno in giorno. Ormai gli mancava un dito intero alla mano per mancanza di circolazione, i denti erano consumati e lui appariva sempre più magro.

La collaborazione con Tom Morello e gli ultimi giorni di Laney

L’ultimo periodo della sua vita aveva fatto una collaborazione con Tom Morello dei Rage Against The Machine ma nel video della cover di Another Brick In The Wall part II dei Pink Floyd, Stanley non compare a causa del suo fisico consumato dalla droga.

Non aveva neanche più energie a sua disposizione e il colpo di grazia  arrivò con il cocktail di droghe, la sua ultima dose. Nessuno aveva notizie di lui da circa due settimane. Il suo copro fu trovato il 19 aprile nel suo appartamento di Seattle. La salma era in evidente stato di consumo e il medico legale stabili che la morte risaliva a due settimane prima.

Share

Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)