22 settembre 2021 12:45 mercoledì

Il 18 Febbraio 1968 David Gilmour entrò nei Pink Floyd, ecco come andarono le cose

GgIl 18 febbraio del 1968 David Gilmour diventava ufficialmente membro dei Pink Floyd, andando piano piano a sostituire il chitarrista principale, Syd Barrett. È sempre difficile parlare di Gilmour e dei Pink Floyd, trattandosi di uno dei complessi rock più celebrati e più influenti della storia. La carriera di Gilmour è però strettamente segnata dall’attività all’interno della band britannica, e sarebbe impossibile dividere le due cose. Insomma, il momento in cui David Gilmour si unisce ai Pink Floyd è fondamentale nella storia del rock: ecco come tutto ha avuto inizio, trasformando David Gilmour da semplice chitarrista a una delle più grandi icone rock viventi.

Pink Floyd: la formazione iniziale

Inghilterra, seconda metà degli anni sessanta. Un gruppo di studenti di architettura, Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright e Bob Klose, formano una band che lentamente cerca di farsi strada nella scena musicale della capitale britannica. Il nome ancora è incerto: The Architectural Abdabs, The Tea Set, Sigma 6. 

Fu l’incontro con Syd Barrett, chitarrista e studente di pittura, compositore eccentrico e visionario, a determinare la svolta decisiva del gruppo. Sarà Barrett a suggerire di cambiare il nome in Pink Floyd, dai nomi dei due bluesmen americani, Pink Anderson e Floyd Council. Siamo nel 1965 e con Barrett, Waters, Wright e Mason nascono i Pink Floyd.

David Gilmour si unisce ai Pink Floyd

I quattro Floyd avevano appena iniziato a muovere i loro passi nell’industria musicale quando Barrett cominciò a mostrare i primi disturbi psichici. La geniale e folle mente del gruppo manifestava sintomi di schizofrenia, esacerbati dall’uso costante di droghe. I live diventarono a poco a poco insostenibili per lui e la band decise quindi di contattare David Gilmour, amico d’infanzia di Syd, per affiancarlo sul palco. Nel giro di poco tempo però Syd venne allontanato e Gilmour lo sostituì definitivamente: il 18 febbraio 1968 David Gilmour si unisce ai Pink Floyd, accelerandone l’escalation verso il successo mondiale.

Tanto è stato detto sulla questione Syd Barrett e sulla sua uscita dal gruppo. La sua influenza ha sicuramente plasmato il sound e l’identità della band, ma Gilmour ne è stato altrettanto artefice. È insieme a lui infatti che la band consegnerà al mondo capolavori quali The Dark Side Of The Moon (1973), Wish You Were Here (1975) o The Wall (1979).Per quanto l’abbandono di Syd costituisca una ferita aperta nella storia del gruppo, l’eredità dei Pink Floyd è imprescindibilmente legata alla vena compositiva di Gilmour. Quando poi, nel 1984, anche Waters lasciò il gruppo, sarà proprio lui a prenderne in mano le redini, regalandoci altri tre splendidi album: A Momentary Lapse Of Reason (1987), The Division Bell (1994) e The Endless River (2014).

 

Share