22 June, 2021, 14:19

5 band che sono state bandite dalla Chiesa

La musica ne ha per tutti i gusti. Esistono talmente tanti generi, artisti e band diverse che è davvero difficile non riuscire a trovare qualcosa per sé. Ma, come esistono molti musicisti universalmente apprezzati o socialmente tollerati dalla cultura di massa, molti altri non sono visti di buon occhio da molte persone. Un rifiuto dettato da gusti, buon senso o tematiche affrontate all’interno delle canzoni. Se poi, a tutto questo si aggiunge un atteggiamento dissacrante e irriverente, arriviamo direttamente alla classifica di oggi. Scopriamo in questo articolo le 5 band che sono state letteralmente bandite dalle autorità religiose e condannate dalla Chiesa.

IL RAPPORTO CONTRASTANTE TRA ROCK E RELIGIONE

Sebbene il rapporto tra musica e religione affondi le sue radici nel passato della storia umana – con canti e brani che scandivano la vita quotidiana della Chiesa, non tutti i generi musicali sono accettati. E’ risaputo ad esempio, che le autorità religiose non guardino di buon occhio agli artisti e alle band che – secondo la loro opinione – veicolino messaggi ambigui, corrotti e incitanti ad uno stile di vita sbagliato.

Lo stesso motto del genere rock – sesso, droga e rock ‘n’ roll – di sicuro non si adatta ai dettami della Chiesa. Artisti e rockstar che cantano delle sostanze stupefacenti – le stesse poi di cui fanno uso nella vita privata – che esaltano un’esistenza sregolata e condotta ai limiti dell’eccesso, di sicuro non rientrano nelle grazie delle autorità religiose.

LA LOTTA DELLA CHIESA CONTRO IL ROCK ‘N’ ROLL

La Chiesa, e le autorità religiose che parlano in sua vece, hanno spesso tentato di censurare o oscurare certi messaggi della musica. Che fosse attraverso appelli a enti governativi o manifestazioni contro questo o quell’artista, resta il fatto che il Rock ‘n’ Roll viene combattuto con ogni arma.

Sebbene il genere in sé non sia accettato, ci sono artisti e band nello specifico che sono state letteralmente bandite dalla Chiesa. Vuoi per le implicazioni sessuali, frasi indelicate o ambigue o riferimenti a Satana – queste 5 band o musicisti sono stati condannati dalle autorità religiose.

MARILYN MANSON

Che Marilyn Manson sia il capro espiatorio delle mire e delle condanne religiose non è un segreto per nessuno. A partire dal suo aspetto inquietante e grottesco, fino alla frasi chiaramente offensive nei confronti della Chiesa, Manson si è attirato l’odio di molti. La rivolta delle autorità religiose è arrivata ad un tale livello che il cantante si è visto chiudere le porte in faccia innumerevoli volte.

Nel 1997 ad esempio, venne cancellato un suo show in Sud Carolina. Mentre nel 1999 venne letteralmente cacciato da un resort in Australia. Ma non è tutto. Anche la Chiesa di Satana ci ha tenuto a prendere le distanze da Marilyn Manson – specificando che non lo riconoscono come un loro ministro in nessun modo.

THE BEATLES

Strano ma vero, anche John Lennon e soci sono incorsi nella condanna della Chiesa. Almeno fino al 2010 quando il Vaticano ha ufficialmente perdonato i Fab Four. Ma qual era stata la scintilla che aveva fatto esplodere la censura religiosa? Tutto va ricondotto al famoso verso “Bigger than Jesus”. Una vera e propria bestemmia per le autorità.

Nel 1966 due giornalisti di Birmingham, Alabama, proseguirono la campagna “Ban the Beatles” che si scagliava contro le dissacranti parole scritte da John Lennon. Nel momento di massima ascesa della band britannica, moltissimi negozi e radio statunitensi bruciarono e censurarono le canzoni dei Beatles.

BLACK SABBATH

I Black Sabbath attirano su di sé le ire della Chiesa dal primo momento in cui emergono sulle scene musicali. Al di là dello stile di vita eccessivo e dissacrante condotto soprattutto dal frontman – Ozzy Osbourne – era la musica della band in generale a dare fastidio ai religiosi. Persecuzione che – considerando l’assenza di satanismo nei Sabbath – sa tanto di posizione presa.

Un condanna comunque così ferrea che portò la Chiesa a bandire i Black Sabbath da una città, nella quale era previsto un loro concerto. “C’è stata quella volta in cui avremmo dovuto suonare in questa città e siamo stati condannati dalla Chiesa – ha raccontato Tony Iommilo show era stato annunciato da settimane. Ma la Chiesa è riuscita a cacciarci. Poi quella dannata ha preso fuoco e tutti hanno dato la colpa a noi”.

SLAYER

La musica thrash metal e l’immagine degli Slayer spaventano ormai la Chiesa e le autorità religiose dagli anni ’80. La band è diventata l’incarnazione stessa di un’adolescenza andata male e di una vita condotta senza scrupoli morali e buon senso. La cosa interessante da notare è che gli Slayer – a differenza della maggior parte degli altri gruppi mal visti dalla Chiesa – non sono stati osteggiati solo negli States.

Nel 2006 – dopo l’uscita del loro album Christ Illusion – vennero condannati anche dall’EMI in India, dopo che un gruppo di cristiani si era lamentato del disco.

LAMB OF GOD

Basta leggerne il nome per capire per quale motivo i Lamb of God non siano propriamente amati dalla Chiesa. E non parliamo solamente della religione cattolica o cristiana – ma della fede in senso lato, che vede in particolari tipi di musica una minaccia per i propri fedeli. E’ stata questa paura a spingere l’Ufficio dello Sviluppo Islamico a cancellare uno show dei Lamb of God in Malesia.

La band venne accusata di “violare la sensibilità religiosa” dei credenti islamici. Un loro pezzo – Kiladelphia – inizia infatti con dei versi estratti direttamente dal Corano.

 

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