18 settembre 2021 00:32 sabato

Slayer: giovane chitarrista suona ‘Raining Blood’ dal balcone e l’esibizione diventa virale (video)

Il mondo, e in particolar modo l’Italia, sta attraversando un momento storico non indifferente. Un momento storico segnato da un virus che sta condizionando non poco le nostre vite. L’avvento del Covid-19, infatti, ha letteralmente messo in pausa l’intero mercato discografico e cinematografico: sono stati annullati, o temporaneamente sospesi, concerti, eventi musicali di ogni tipo e anche le proiezioni cinematografiche. Da giorni ormai il popolo italiano, in un impeto di solidarietà collettiva, ha escogitato una soluzione alternativa a questo problema: sono in tantissimi, infatti, a riunirsi ed esibirsi sui balconi di casa, tra improvvisazioni musicali e iniziative di solidarietà. E, proprio tra queste esibizioni improvvisate, ce n’è una che ha attirato particolarmente la nostra attenzione. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

L’esecuzione di Raining Blood degli Slayer di Enrico Monti

Sono tantissimi i video che in questi giorni stanno spopolando sul web e, noi, siamo rimasti letteralmente colpiti da un’ improvvisazione in particolare: quella di Enrico Monti, chitarrista del gruppo death metal italiano Skulld. Il video, caricato il 13 marzo dal musicista, lo ritrae sul balcone di casa sua (Bertinoro, Emilia Romagna) mentre è alle prese con l’iconico riff di ‘Raining Blood’ degli Slayer. La clip, come potete immaginare, ha fatto presto il giro del mondo, facendo impazzire il web ed ottenendo oltre 90.000 visualizzazioni.

Andrà tutto male. Ma il chiosco dell'Ines ha mantenuto il servizio a domicilio e allora le ho voluto fare un serenata d'amore per ringraziarla.#bertinoro #romagna #coronavirus #ines #piadina #slayer #metal #frikkettonidimerda

Pubblicato da Enrico Monti su Venerdì 13 marzo 2020

Il brano in questione, Raining Blood, è forse uno dei più famosi e importanti degli Slayer. Estratta dal terzo album in studio Reign in Blood, la canzone riprende uno scenario apocalittico e, quindi, calza a pennello in questa situazione di caos e sconforto.

L’atto conclusivo degli Slayer

Il gruppo thrash metal, formatosi a Los Angeles nel 1981, nell’ottobre del 2019 ha annunciato lo scioglimento dopo quasi 40 anni di attività. L’ultimo tour della band, rinominato “Farewell Tour” o anche“The End is Near”, è stato l’atto conclusivo di una band storica. Gli Slayer, infatti, fanno parte dei cosiddetti “Big Four of Thrash”, insieme ai Metallica, gli Anthrax e i Megadeth. Tuttavia, nel corso della loro lunga ed intensa carriera, per il linguaggio utilizzato e i temi trattati, gli Slayer sono stati protagonisti di accese discussioni. Il gruppo è stato accusato di satanismo, razzismo, nazismo ed incitazione alla guerra e alla violenza. Nonostante ciò, i membri della band hanno più volte dichiarato di interessarsi più ai contenuti storiografici, piuttosto che alle ideologie naziste.

La fine di questa bellissima storia, in realtà, era già stata preannunciata dal cantante e bassista Tom Araya nel 2016. L’uomo, intervistato da Loudwire, spiegò che non c’erano tanti programmi per il futuro: “Per gli Slayer è venuto il momento di iniziare a pensare alla pensione.”

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