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5 segreti dietro le copertine di album rock

Nella storia del rock sono numerosissime le copertine realizzate e che sono state in grado di comunicare un messaggio di grandissima importanza, a causa di una cura artistica di grandissimo livello che ha portato ad assumere personale di grande talento, adibito alla realizzazione concettuale e tecnica di lavori dal punto di vista artistico; abbiamo altresì notato che, nella maggior parte delle occasioni, una copertina riesce ad essere il motivo del successo di un album, grazie al suo impatto estetico e comunicativo essenziale, che porta questi lavori ad essere la causa prima dell’impatto mediatico di un prodotto discografico. Vogliamo, allora, parlarvi dei cinque segreti dietro le copertine di album rock che hanno fatto la storia della musica. 

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band

Il primo tra i cinque segreti dietro le copertine di album rock che merita di essere sottolineato è quello che riguarda uno degli album più celebri dei Beatles: Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. La copertina in questione, stando alla storia che è stata da sempre tramandata circa la leggenda della morte di Paul McCartney, ha raccontato attraverso immagini significative la stessa, poi divenuta leggendaria nella storia della musica.

L’album è celebre per le sue immagini iconiche, tra cui la scritta apparente BEATLESO, che sottolineerebbe – secondo i sostenitori della teoria complottista – il luogo di sepoltura di Paul McCartney, il Lesotho. 

Born Again

Seconda tra le copertine rock da sottolineare per il loro segreto è quella di Born Again, album dei Black Sabbath e rappresentativo di un periodo più che semplicemente particolare per la formazione britannica, ormai orfana della sua tradizionale lineup.

La copertina in questione è stata realizzata da Steve Joule in stato di ebbrezza, e rappresenta un neonato dalle fattezze demoniache che qualche anno prima era stato oggetto di censura da parte dei Depeche Mode, che se ne erano serviti per il loro singolo New Life, che era stato accompagnato dall’utilizzo di una banda nera a coprire gli occhi del neonato.

Animals

Si tratta di un segreto certamente noto a tutti, ma che allo stesso tempo non può non essere sottolineato: la copertina di Animals dei Pink Floyd, che mostra uno dei simboli più iconici della formazione britannica (Algie), è frutto di un segreto di natura storica che è divenuto, ben presto, l’emblema della realizzazione dell’album stesso. La foto dell’album, realizzata nei pressi della Battersea Power Station, è avvenuta in condizioni meteorologiche particolari, che hanno portato Algie ad attraversare il cielo londinese, causando non poche difficoltà per la popolazione e le rotte aeree.

Presence

Il segreto della copertina di Presence, il settimo album in studio dei Led Zeppelin che non ha ottenuto un grande successo, né grande riconoscimento da parte della critica, riguarda in uno dei suoi simboli nello specifico, l’obelisco presente al centro della copertina e che, emblematicamente, è stato ribattezzato The Object. 

Secondo quanto dichiarato da Jimmy Page, l’ispirazione è derivata dal monolito di 2001: Odissea nello spazio del regista Stanley Kubrick, e rappresenterebbe il vigore e la forza della formazione britannica, che ha fatto la storia pur in pochi anni di collaborazione e presenza nel panorama artistico del rock.

Nevermind

L’ultima tra le copertine rock che merita di essere citata è quella di Nevermind, che rappresenta il più grande successo dei Nirvana. La copertina in questione, che vede la presenza del neonato che “insegue” una banconota, è stato oggetto di grande polemica, riguardante i genitali del neonato in questione. Kurt Cobain accettò di censurare gli stessi solo con un adesivo provocatorio, contrariamente alle richieste che volevano una censura con aerografo: per fortuna dei Nirvana e della copertina stessa, la censura non è mai avvenuta.

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