18 May, 2021, 00:47

Amy Winehouse, tutto quello che non sai sulla leggenda del blues

Amy Winehouse rappresenta, senza dubbio, uno degli esempi migliori e maggiormente rappresentativi della musica contemporanea. La regina del blues, che ha tragicamente trovato la morte all’età di 27 anni così come tante altre rockstar nel corso della storia della musica, è ampiamente conosciuta da numerosi fan e non solo, dal momento che, attraverso il suo incredibile talento, ha saputo rivoluzionare la storia della musica contemporanea, tanto che ancora oggi viene ricordata come una delle più emblematiche e rappresentative immagini degli ultimi anni. Tuttavia, non tutti conoscono alcune curiosità riguardanti la sua persona e la sua vita, che per questo motivo vogliamo sottolineare all’interno del nostro articolo. Ecco tutto ciò che non sai su Amy Winehouse, la regina del blues che ha fatto la storia della musica contemporanea.

Il futuro sognato da Amy Winehouse e i primi anni

Per quanto Amy Winehouse sia diventata una delle immagini più importanti che si siano distinte nell’ambito della storia della musica contemporanea e non solo, il suo sogno non era quello di diventare una rockstar o, comunque, una cantante che operasse all’interno di certe definizioni musicali. In effetti, quando era piccola sognava di diventare una cameriera sui pattini a rotelle, come quelle che si sono distinti all’interno del film American Graffiti.

Di sicuro, il suo comportamento è stato tale da offrire alcune definizioni particolari nella prima parte della sua vita. Ad esempio, quando aveva dodici anni, venne ammessa all’interno della Sylvia Young Theatre School, per poi essere espulsa dopo qualche settimana a causa di una sua condotta ritenuta come svogliata. La goccia che fece traboccare il vaso, secondo le ammissioni della stessa scuola, fu un piercing al naso con cui si presentò a lezione. All’età di 15 anni, invece, la cantante realizzò il suo primo tatuaggio sulla schiena, raffigurante la figura nota di Betty Boop. In generale, Amy Winehouse ha sempre amato i tatuaggi, tanto da averne collezionati più di una dozzina su tutto il corpo.

L’ologramma di Amy Winehouse

Come abbiamo visto in più occasioni, alcune rockstar sono divenute ologrammi per alcuni concerti esibizioni in particolare, che hanno cercato di ricordare la loro carriera o, comunque, alcune delle esibizioni più emblematiche e rappresentative mostrando anche un certo tipo di riscontro fisico. Anche Amy Winehouse sarebbe dovuta diventare un ologramma, secondo i produttori di X Factor. L’idea iniziale era quella di far divenire la cantante un ologramma e di farla partecipare in un talent show del 2012, a seguito del grande successo che Dr. Dre e Snoop Dogg avevano avuto nel rappare insieme all’ologramma di Tupac al festival Coachella.

L’idolo di Amy Winehouse

Diversamente da quanto si potrebbe credere in, l’idolo di Amy Winehouse era Frank Sinatra; non solo, dal momento che The Voice del cantante e cantautore rappresentava una delle sue più particolari forme di ispirazione. Per questo motivo, il primo album in studio della cantante prese il nome di Frank, che rappresentava anche un doppio senso, dal momento che i suoi testi erano Franchi, obero onesti e trasparenti, senza alcun tipo di remora o reticenza. Per quanto l’album sia stato idealmente dedicato a Frank Sinatra, Amy Winehouse ha dichiarato di non amare particolarmente quell’album.

Gli ammiratori di Amy Winehouse

Ultima curiosità che vogliamo sottolineare a proposito della regina del blues riguarda i numerosi ammiratori che Amy Winehouse aveva. Tra questi, c’erano senza dubbio Stevie Wonder e Mick Jagger, con cui Amy Winehouse avrebbe amato senza dubbio collaborare, come dichiarò all’interno di una sua intervista. Emblema della grande ammirazione e del forte rispetto artistico che molte rockstar avevano per lei è, però, il brano Flower Grown Wild, che il cantautore canadese Bryan Adams scrisse nel 2008, prima che la cantante trovasse la morte. All’interno di questa canzone, il cantante, che si era sempre dichiarato fan e ammiratore di Amy Winehouse, la invitò a mettere ordine all’interno della sua vita particolarmente regolata e piena di eccessi.

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