R3M
LIVE

Steve Vai: “ecco qual è la colonna sonora della mia vita”

Considerato uno dei migliori chitarristi del pianeta, Steve Vai non ha eguali per quanto riguarda il mondo delle sei corde. Di chiare origine italiane, Vai può contare su alcune storiche collaborazioni come quelle con Frank Zappa, David Lee Roth, i White Snake e tantissime altre ancora (per non parlare, poi, del famoso progetto musicale ‘G3‘ portato avanti insieme ad altri due colossi della chitarra come John Petrucci e Joe Satriani). In una recente intervista Steve Vai ha parlato delle canzoni che hanno segnato inevitabilmente il suo percorso di musicista. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta.

La prima musica che ricordo di aver ascoltato

La prima vera musica che ricordo di aver ascoltato è la polka italiana dei miei genitori. La prima cosa che davvero mi ha impressionato è invece la colonna sonora del cartone Yogi Bear & Friends.

La prima canzone che ho suonato dal vivo

Ziggy Stardust, ad un ballo del liceo con la mia band dell’epoca: i Circus. Era il nostro primo spettacolo live, avevo circa tredici anni e suonavo solo da nove mesi. Ero insicuro, con i nervi a pezzi, ma quando sono salito sul palco e ho cominciato a suonare mi sono sentito completamente a mio agio.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Steve Vai (@stevevaihimself)

Il più grande album di tutti i tempi

Senza dubbio Bone Machine di Tom Waits, ha specificato Steve Vai. Non riesco nemmeno a spiegarne i motivi, ma è l’espressione più cruda e onesta di un artista che io abbia ascoltato. Tom ha questo suo modo di catturare le sensazioni, grazie al suo sound, ai suoi testi e al modo in cui li interpreta.

L’eroe della chitarra

Jimmy Page è stato il mio primo vero eroe delle sei corde. Per me resta attualmente uno dei migliori quando si tratta di arrangiamenti, produzioni e tocco. Il suo fraseggio poi, è così unico: puoi suonare un suo riff, certo, ma non lo suonerai mai come lui.

Il cantante preferito

Quando ero giovane era sicuramente Robert Plant, ora direi Devin Townsend. Se dovessi sceglierne uno attuale direi Harry Styles: è grazie a mia moglie se ascolto certa musica che altrimenti avrei ignorato. So che Harry faceva parte di una boy band o qualcosa del genere, ma devo ammettere che mi piace come suonano i suoi dischi.

La canzone che vorrei al mio funerale

La nostra è una famiglia molto unita, ha raccontato Steve Vai. A volte scopriamo dischi inaspettati e le canzoni entrano a far parte della famiglia. Ultimamente abbiamo ascoltato molto i Ghost, quindi non mi meraviglierei se al mio funerale mettessero un loro disco.

Il cantautore preferito

Probabilmente Tom Waits. Certo, magari potrei dire anche Bob Dylan, ma ho un debole per Tom Waits. Probabilmente, però, se me lo chiedessero domani risponderei con un altro nome.

Articoli correlati

Condividi