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Le cinque canzoni rock più filosofiche

Il rock è un genere che musicalmente ha tantissimi pregi, apre un mondo di tecniche e nuove possibilità. Tuttavia, nel rock altrettanto importanti spesso sono i testi. Sono tantissime le canzoni che regalano agli ascoltatori momenti di enorme ispirazione, in quanto contengono un messaggio profondo, una riflessione quasi filosofica. La musica non serve, del resto, solamente come distrazione da qualcosa, ma anche spesso per intraprendere un viaggio dentro noi stessi, anche per questo spesso ci sentiamo capiti dai brani che ascoltiamo. Oggi parliamo di cinque canzoni rock tra le più filosofiche.

Canzoni rock filosofiche

Bob Dylan – Blowin’ in the wind

Questa è una scelta forse banale e piuttosto ovvia, ma necessaria. Bob Dylan prima che un musicista è un eccezionale autore di testi che gli sono valsi il Premio Nobel per la letteratura. Nelle sue canzoni troviamo di tutto, dalla semplice storia d’amore alla riflessione più profonda della società. Il suo capolavoro pone al suo interno una domanda che molti si sono fatti: che cosa significa che la risposta si trova soffiando nel vento? Su quello che ormai è diventato un inno contro la guerra, Dylan ha dichiarato questo:

Io continuo a dire che è nel vento e come un pezzo di carta svolazzante un giorno arriverà; […] Ma l’unico problema è che nessuno raccoglie la risposta quando scende giù dal cielo quindi non tanti la vedranno e la conosceranno; e allora volerà via. Ripeto ancora che alcuni dei più grandi criminali sono quelli che girano la testa dall’altra parte quando vedono qualcosa di sbagliato sapendo che è sbagliato. Io ho solo 21 anni e so che ce ne sono tanti… Voi che avete più di 21 anni, voi siete più vecchi e smaliziati.

John Lennon – Imagine

Un’altra canzone contro la guerra, un’altra icona. John Lennon ha scritto questo brano immaginando un mondo senza guerre, e l’immaginazione che diventa utopia ne fa un testo dall’enorme riflessione filosofica. Imponente nella semplicità con cui nel ritornello ci invita a immaginare questo mondo così bello e così diverso da ciò che vediamo. La canzone in sé rappresenta l’essenza anche dell’impegno di Lennon per la pace, che andava anche oltre la musica, ricordiamone le proteste e prendiamone esempio in questo momento così difficile.

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Michael Jackson – Man in the mirror

Non è propriamente un brano rock, tuttavia la profondità di questa canzone non ha potuto evitare la inserissimo. Michael Jackson è il re del pop, lo sappiamo, e riconosciamo tutti come fosse un grande ballerino e compositore. Man in the mirror non l’ha, tuttavia, scritta lui, bensì da Siedah Garrett e Glenn Ballard. A riguardo il re del pop disse:

Man in the Mirror è un grande messaggio. Amo quella canzone. Se John Lennon fosse vivo, potrebbe davvero relazionarsi con quella canzone perché dice che se vuoi rendere il mondo un posto migliore, devi lavorare su te stesso e cambiare prima… inizia con l’uomo allo specchio. Inizia con te stesso. Non guardare tutte le altre cose. Inizia con te. È la verità. Questo è ciò che intendeva Martin Luther King e anche Gandhi. Questo è quello che credo.

Porsi il problema di come cambiare il mondo e come rapportarsi a questo ‘uomo nello specchio’ ha sicuramente molto di filosofico al suo interno.

Pink Floyd – Another brick in the wall

Trattandosi dei Pink Floyd la scelta di brani filosofici è molto ardua, poiché sono molte le canzoni rock filosofiche nella loro discografica, e meriterebbero tutte una menzione. Scegliamo questa in quanto offre diversi spunti anche di pedagogia, poiché come tema centrale ha proprio l’istruzione. Come sappiamo, si tratta di una potente invettiva contro l’istruzione, tuttavia non parla solo di questo. Pone il problema di quanto l’istruzione influenzi l’uomo, e l’idea del “muro” al centro dell’album The Wall è assolutamente filosofica e accattivante. Nel concept album il muro che il protagonista si costruisce è infatti derivato dalla morte di suo padre in guerra. Il muro rappresenta quindi un pezzo fondamentale della condizione umana.

Bruce Springsteen – The promise

Probabilmente questa è una delle più sottovalutare del boss, eppure è una delle canzoni rock più filosofiche che ci sentiamo di aggiungere qui. In questa straziante storia, Bruce Springsteen abbandona la sua gioia e il suo entusiasmo, non sorride, non dice nulla se non la triste verità: è una parola amara sulla disillusione, che riflette su cosa significare sognare e fare sacrifici per arrivare a qualcosa anche se quel qualcosa non arriverà. Forse quella stessa attesa dà un senso a questa vita.

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