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Cinque artisti con un passato particolare

Quando si parla di arte e di artisti, molto spesso entrano in ballo degli argomenti delicati e spinosi. Bisogna anche dire che, inconsciamente, il profilo dell’artista viene associato a una vita spregiudicata, senza freni né limiti, all’insegna del divertimento e dell’abuso. Come ogni luogo comune, tale rimane e di certo non può essere fatto di tutta l’erba un fascio. Ecco qui cinque artisti con un passato molto particolare.

Jim Morrison – The Doors

Jim Morrison, insieme ad altri, è uno di quegli artisti circondato da un’aura particolare, sia per il suo essere che per i suoi trascorsi. Dedito alla cultura, alla letteratura e abile nella scrittura, è stato accusato diverse volte, senza contare che si tratta del primo cantate arrestato su un palco. Si dice abbia incitato a rivolte e a sommosse, provocando direttamente le forze armate e non facendosi problemi a scagliarvisi conto. Oltre al suo genio, ci sono state dunque anche queste ed altre accuse, di cui alcune, però, risultano essere infondate o, quantomeno, non godono di prove sufficienti per essere considerate valide.

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Axl Rose

Altra personalità poliedrica dall’incredibile voce, Axl Rose ha cavalcato innumerevoli palchi, portando insieme al resto della band energia e divertimento. Si tratta però di uno dei cantanti più imprevedibili in assoluto. Anche lui come Morrison ha provocato rivolte e i concerti potevano anche terminare con arene distrutte. Un affare pericoloso essere suo fan, eppure, è una delle voci più importanti della storia della musica.

 Keith Richards

Uno dei chitarristi più famosi e membro di una band che è riuscita a scrivere un pezzo di storia. Keith Richards è conosciuto anche per il suo temperamento curioso e per i problemi avuto con il frontman della band, Mick Jagger. Anche in questo caso si parla di arresti e di polizia. Le avventure di Richards sono materia di leggenda della musica. Le sue proprietà sono state perquisite più volte dalla polizia, che di solito ha trovato una quantità sbalorditiva di narcotici e accessori per la droga.

John Bonham

Anche in questo caso, un artista di tutto rispetto, con un passato abbastanza brusco. Membro dei Led Zeppelin, allora uno dei gruppi più famosi, provocanti e all’avanguardia, ha lasciato un vero e proprio vuoto a causa della sua prematura scomparsa. Purtroppo, il suo consumo di alcol era davvero troppo elevato, causandogli una vita disordinata e portandolo ad una morte più che prematura, visto che il talentuoso batterista aveva soli 32 anni quando morì soffocato dal suo stesso vomito, perché ubriaco.

Keith Moon

Batterista più che talentuoso degli The Who, Moon è stato uno degli artisti più “distruttivi” in assoluto, nel senso puro del termine. Moon morì tragicamente nel 1978 per una crudele ironia, per overdose di un farmaco destinato ad aiutare a guarire gli alcolisti.

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