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Le più belle canzoni dei Metallica ispirate alla letteratura

Quando parliamo dei Metallica ci riferiamo a una band che ha reso ancora più popolare il thrash metal. Sicuramente ciò che colpisce a primo ascolto della discografia di questo gruppo è la musica, ma non per questo si deve trascurare la capacità compositiva anche per quanto concerne i testi. Sovente introspettivi, drammatici, intensi, curati nei dettagli e anche, addirittura, ispirati a grandi classici della letteratura. Per questo, oggi vi consigliamo alcune tra le più belle canzoni dei Metallica ispirate a libri.

Ride The Lightning

Qui non siamo sui classici, in quanto il chitarrista Kirk Hammett ha rivelato come sia stato un libro di Stephen King, The Stand, in Italia L’ombra dello scorpione a ispirare addirittura un intero album:

Una cosa importante sul mio legame personale con Stephen King si è verificata quando stavo leggendo un capitolo di The Stand. Il capitolo aveva un ragazzo in prigione che stava aspettando di ‘Ride The Lightning’, e ho solo pensato ‘oh mio Dio, che bella raccolta di aggettivi e nomi!’

For Whom the Bell Tolls

Sempre da Ride the Lightning, il classico del metal “For Whom the Bell Tolls”. Il titolo di questo brano è una espressione tratta da Devotions upon Emergent Occasions di John Donne del 1624, ma che molti di noi conoscono meglio per il titolo del romanzo omonimo di Ernest Hemingway. Significa “Per chi suona la campana” e proprio al libro di Hemingway si riferisce il testo. Il romanzo dell’autore americano si presta assai bene al repertorio dei Metallica, se pensiamo che i temi principali di tale opera sono la morte, il suicidio, ma anche il cameratismo unito ad altri ideali sociali o politici.

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The Call of Ktulu

The Call of Ktulu riecheggia dell’omonimo racconto di H. P. Lovecraft. In Italia conosciuto come Il richiamo di Cthulhu, in questo caso dà nome a questo brano che è strumentale. All’inizio doveva chiamarsi When Hell Freezes Over, ma fu Cliff Burton a volerne cambiare il nome.

The Thing that Should Not Be

Lovecraft viene omaggiato dai Metallica anche nell’album Master of Puppets: The Thing that Should Not Be è infatti ispirata a The Shadow over Innsmouth sempre di Lovecraft. La maschera di Innsmouth in italiano, insieme ai miti di Cthulhu costituisce la principale ispirazione dei Metallica in questo caso. Si fa riferimento a un “cacciatore delle ombre” e a un vecchio, come il vecchio ubriacone è quello che racconta la storia di creature demoniache al protagonista del racconto.

One

One è una delle canzoni più amate dei Metallica, ha forse uno dei testi più profondi. Il brano ritrae un soldato della prima guerra mondiale che è gravemente ferito, cieco e incapace di parlare o muoversi e implora Dio di farlo morire. Questa idea si basa sul film E Johnny prese il fucile, che a sua volta è tratto dal romanzo di Dalton Trumbo del 1939, Johnny Got His Gun. James Hetfield ha spiegato di avere già avuto l’idea di parlare di qualcuno che fosse “solo un cervello”, senza potersi muovere o altro, quando poi invece conobbe questa storia ebbe l’ispirazione definitiva.

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