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5 canzoni di David Gilmour che hanno fatto la storia del rock

Chiunque conosca un minimo di storia della musica sa in che modo e perché i Pink Floyd si siano sciolti nel 1985. Roger Waters – che aveva preso in mano le redini della formazione dopo l’allontanamento di Syd Barrett – decise di abbandonare il gruppo. La notizia non sorprese più di tanto gli altri membri – David Gilmour in primis – che percepivano da tempo il malcontento del bassista. Di fatto gli ultimi due lavori dei Pink FloydThe Wall e soprattutto Final Cut – testimoniano un clima di tensione e insoddisfazioni crescenti. Dopo la defezione del frontman, Gilmour, Nick Mason e Richard Wright decisero di continuare con il nome che li aveva portati al successo. Sia con i Pink Floyd che come solista, David Gilmour ha decisamente rivoluzionato buona parte della musica internazionale. Andiamo oggi alla scoperta dei 5 brani firmati dal chitarrista dei Pink Floyd che hanno fatto la storia del rock.

DAVID GILMOUR, CON I PINK FLOYD E PRIMI ALBUM SOLISTI

David Gilmour entra ufficialmente nei Pink Floyd nel 1967, sebbene originariamente debba solo supportare un sempre più incontrollabile Syd Barrett. Il suo ruolo da gregario – con il passare del tempo – diventerà sempre più centrale, tanto da diventare il chitarrista e il cantante ufficiale della formazione soltanto un anno più tardi. Gilmour raggiunge la notorietà assieme ai Pink Floyd con gli album The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here. Dopo di che Waters – sempre più al timone della formazione – scrive la maggior parte dei testi dei successivi Animals e The Wall.

Nel 1978 David Gilmour inizia a sentire che il suo potenziale artistico non venga pienamente sfruttato, così pubblica il primo album solista dal titolo proprio di David Gilmour. Uno dei brani più iconici e influenti nella storia della musica – Comfortably Numb – arrivò troppo tardi per essere inserito in quel primo lavoro e defluì quindi in The Wall. Con The Final Cut i Pink Floyd raggiungono il punto di rottura, tanto che nel 1984 Gilmour pubblica nuovamente da solista About a Face.

REUNION TEMPORANEA DEI PINK FLOYD E LAVORI NEL NUOVO MILLENNIO

Dopo la defezione di Roger Waters nel 1985, i Pink Floyd continuano a pubblicare sotto il nome che li ha portati al successo e alla consacrazione globale. David Gilmour – con l’aiuto di Nick Mason e Richard Wright – compone la maggior parte dei testi di A Momentary Lapse of Reason, uscito nel 1987. Nel 1994 esce il secondo – e penultimo lavoro della band – The Division Bell.

Nel 2005 i Pink Floyd si sono esibiti – di nuovo assieme a Roger Waters – in occasione del Live 8 di Londra. Il temporaneo incremento di vendite e i guadagni extra hanno spinto David Gilmour ha devolvere tutti i guadagni in beneficenza. Nonostante il successo della reunion, il chitarrista ha smentito qualsiasi possibilità che la band tornasse a esibirsi o creare materiale assieme. Gilmour dichiarò più volte di aver fatto un’eccezione per il Live 8 esclusivamente per la causa e per non chiudere la storia dei Pink Floyd su note amare.

GLI ULTIMI ALBUM SOLISTI DI DAVID GILMOUR: ON AN ISLAND E RATTLE THAT LOCK

Il 6 Marzo 2006 è uscito in Europa il terzo lavoro solista di David Gilmour dal titolo: On An Island. Nel 2014 i Pink Floyd pubblicano un ultimo lavoro insieme – The Endless River – con la formazione composta dai soli David Gilmour e Nick Mason. Per l’occasione viene utilizzato materiale inedito registrato durante le fasi di composizione di The Division Bell. Dopo l’uscita del disco, Gilmour dichiara di volersi concentrare su un nuovo progetto solista.

Nel 2015 il chitarrista dei Pink Floyd pubblica il quarto lavoro discografico: Rattle That Lock. Un anno dopo David Gilmour torna negli scavi archeologici di Pompei, 45 anni dopo lo storico e indimenticabile concerto dei Pink Floyd.

5 MIGLIORI BRANI FIRMATI DA DAVID GILMOUR

Sebbene la discografia solista di David Gilmour sia abbastanza ampia, è sicuramente con i Pink Floyd che il chitarrista passa alla storia. Vediamo dunque una breve lista dei 5 brani firmati da Gilmour che hanno fatto la storia del rock:

  • Time, 1973: si può dire che il talento composito di David Gilmour venga alla luce proprio con questa traccia. Quarto estratto dell’album capolavoro The Dark Side of the Moon.
  • Comfortably Numb, 1979: la storia di questo indimenticabile lavoro dei Pink Floyd è dunque nota. David Gilmour aveva intenzione di inserirla nel suo album di debutto omonimo ma alla fine – vuoi i ritardi vuoi la necessità di Roger Waters di aver un brano di chiusura per The Wall – la “cedette” al collega, non senza screzi.
  • Sorrow, A Momentary Lapse of Reason, 1987: sebbene la discografia dei Pink Floyd dopo la defezione di Roger Waters non sia tenuta in molta considerazione, in questo pezzo David Gilmour dà il meglio di sé come musicista e compositore. Sorrow si compone di atmosfere buie e sepolcrali, di un assolo lunghissimo e imponente che incanta l’ascoltatore per minuti interi.
  • Wish You Were Here, 1975: sebbene la maggior parte della critica e del pubblico associno questo grande successo dei Pink Floyd alla figura di Roger Waters, in realtà Wish You Were Here è quasi tutta creazione di David Gilmour. Sono suoi l’introduzione, l’assolo, una serie di indimenticabili accordi e la voce nel coro.
  • Young Lust, 1979: concludiamo la classifica con una delle quattro tracce di The Wall ad essere state composte interamente da David Gilmour. In Young Lust il chitarrista ci ricorda che la sua anima da rocker aspro e ruvido è ben presente sotto la superficie.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.