Linkin Park, la storia del concerto finito in tragedia

Il 6 novembre 2012 ci fu un concerto memorabile. Purtroppo, memorabile non in senso positivo perché nessuno di ricorderà della performance vocale di Chester Bennington. Oppure delle parti tappate di Mike Shinoda nelle varie canzoni. Purtroppo, quel live finì in tragedia a causa della morte di una donna e del ferimento di altre 19. Cosa successe quel giorno? Vediamo la storia del concerto dei Linkin Park finito in tragedia a Cape Town.

L’album

La band si trovava in Sudafrica per pubblicizzare l’ultimo album (in quel periodo) Living Things. Si trattava di un disco che presentava una palese connessione con Hybrid Theory, il loro primo e storico album, sebbene non tornarono a scopiazzare le atmosfere del primo disco. Sono però asportabili molti più scream di Chester Bennington con la giusta presenza anche di pezzi più melodici. L’album presenta anche delle sperimentazioni sonore, soprattutto nei brani Tinfoil, vicino alla musica d’ambiente e alla splendida Castle of Glass.

Le cause dell’incidente

La band si trovava, come anticipatamente suggerito, al Cape Town Stadium, in Sudafrica, uno dei più grandi del Sudafrica e costruito per i Mondiali di Calcio del 2010. Cosa successe? In quel giorno ci fu un vento fortissimo appena prima del concerto e a quanto pare le impalcature avevano qualche problema. Pare infatti che fossero quelle temporanee. Il giorno del concerto caddero su 20 persone circa e una trovò purtroppo la morte.

Le dichiarazioni della band

I Linkin Park furono immediatamente avvisati di questa disgrazia e una delle prime dichiarazioni della band fu questa: “[proviamo] profonda tristezza e preoccupazione per i feriti e le nostre più sentite condoglianze alla famiglia della fan che è deceduta“. La sindaca della città avvisò poi il mondo che, nonostante la donna fosse stata ricoverata in ospedale, non era riuscita a sopravvivere alle ferite.

L’entourage ufficiale della band rilasciò un’altra dichiarazione: “Anche se non abbiamo avuto rapporti con lo sponsor o l’entità responsabile della costruzione della struttura, prendiamo molto sul serio la sicurezza dei nostri fan e i nostri pensieri sono vicini tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia“.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.